Visualizzazione post con etichetta Associazione Pro Pedofili Falsi Abusi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Associazione Pro Pedofili Falsi Abusi. Mostra tutti i post

mercoledì 9 marzo 2011

Dai Falsi Abusi alle False Accuse. La vera storia del Web.


Dai Falsi Abusi
...








Una piccola nota ai miei lettori per dare al web la "storia" del web.

Questo sito, l'orrore di centinaia di famiglie di minori oggetto delle attenzioni di pedofili in tutta Italia, è registrato a Torino e gestito da una società di Frosinone.
Ovvero è gestito dalla SeeWeb: il server associatosi ad IRC Azzurra.org durante la dura battaglia contro gli sfruttatori del centro elettronico universitario della Federico II di Napoli, i fondatori della Top Host Srl in Roma, in concomitanza con il delink di Radio Marte.

Tutto quadra!

***



... alle False Accuse



www.falseaccuse.it
http://www.whois.net/whois/falseaccuse.it

***

Prima di procedere oltre è necessaria una nota: quasi tutti i siti di seguito elencati hanno una data di registrazione recentissima. A questi sono collegati numerosi blog, del medesimo genere, situati sull'unica piattaforma che NON spenge i siti fotografici di pedofili e porno maniaci, ma si limita a censurarne previo "consenso" la visione ai soli adulti.

L'iniziativa, nata dall'idea furlanettiana di clonare l'originale gruppo "No alla violenza sulle donne" a seguito di un tentativo di difendere Loredana Morandi dalle attività di stalking di branco (primavera estate 2009, attività di stalking già in corso dal 2008), è la famigerata "campagna del fiocco Blu".

***



Di seguito l'elenco dei siti web delle clonazioni/mistificazioni a cura della Geobox.IT Srl :


www.noviolenzasulledonne.info
http://www.whois.net/whois/noviolenzasulledonne.info

***
www.bambinicoraggiosi.it
http://www.whois.net/whois/bambinicoraggiosi.it

***

www.femminedelsud.info
http://www.whois.net/whois/femminedelsud.info

***

www.comunicazionedigenere.it
http://www.whois.net/whois/comunicazionedigenere.it

***

www.comunicazionedigenere.com
http://www.whois.net/whois/comunicazionedigenere.com

***

www.genitoriale.com
Whois on Public Domain Registry
(si, è il sito di alienazione.genitoriale.com, in cui la parola "alienazione" rappresenta il sub dominio di terzo livello. Il dns del dominio principale invece puntano direttamente su http://main.vil.it/ in modo tale da indicizzare il sito della società Geobox.IT Srl)
***

www.bigenitorialita.org
http://www.whois.net/whois/bigenitorialità.org

***

www.infanzia-adolescenza.info
http://www.whois.net/whois/infanzia-adolescenza.info

***

www.paternita.info
http://www.whois.net/whois/paternita.info

***

www.ilfemminismo.it
http://www.whois.net/whois/ilfemminismo.it

***

www.centriantiviolenza.it
http://www.whois.net/whois/centriantiviolenza.it

***

www.abusologi.com
http://www.whois.net/whois/abusologi.com

***

www.dirittoeminori.it
http://www.whois.net/whois/dirittoeminori.it

***

www.bollettinodiguerra.it
http://www.whois.net/whois/bollettinodiguerra.it

***

www.osservatorefamiliare.com
http://whois.domaintools.com/osservatorefamiliare.com

***


www.cafm.it (creato il 9 marzo 2011)
http://whois.domaintools.com/cafm.it

***

E tutt'e de'n tratto: il coro!

www.giannifurlanetto.it
http://www.whois.net/whois/giannifurlanetto.it


*** *** ***

NOTA BENE: In questo elenco appaiiono clonati numerosi privati anche famosissimi, almeno 3 associazioni, un collettivo femminile e tutti i centri antiviolenza d'Italia. Quello che non ha capito "Issimo Neuro" è che la sua iperattività nevrotica è di per se un

"comportamento compromissorio"

*** *** ***

***** I SITI CHE NESSUNO PUBBLICHEREBBE *****



***

www.feminazileaks.info
http://www.whois.net/whois/feminazileaks.info

***

... e non poteva mancare la "pornografia"

www.ilcorpodelledonne.us
http://www.whois.net/whois/ilcorpodelledonne.us

***

A questi siti si uniscono, di diritto,
i due nuovi blog gestiti da "stefanuccio"

***

http://falsiabusi.blogspot.com

e

http://falseaccuse.blogspot.com


SE AVETE PROBLEMI CON UNO QUALSIASI DI QUESTI SITI

DI SEGUITO, IN IMMAGINE: I NOMI, GLI INDIRIZZI E I RECAPITI


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWBmSQBs67lobnRu9Jb7ihZa8bXXHrCWdIMRL75jnE7JA_CSYJiQCYbPTSCW9Wzr17LJZNIiKiV-U_sUHuFNBHGqAFKGrWZeA0LUr1URlhyVUWkoRZYY7isoMbkMz4WQXUB5HA4Lrrhb0/s1600/whois_vil_IT.jpg


post in costruzione ...

venerdì 4 marzo 2011

Cosa è la PAS ( “Sindrome” da alienazione genitoriale)? In breve….

di Cecilia
27/09/2010

Dal blog No alla violenza sulle donne

Associazioni come Adiantum si sono schierate nettamente a favore della PAS, di cui sostengono l’ammissione nell’iter-processuale divorzile attraverso la presentazione del ddl 957 (firmato PdL) integrato con il ddl 2209 (a firma della leghista Lussana) che riguardano il cosiddetto “ affido condiviso-bis” (se ne parla ampiamente, noi condividiamo le preoccupazioni esposte da Femminismo a Sud qui) .

Questo ottimo articolo rinvenuto su un numero dell’Observer UK, riassume in breve e con estrema chiarezza la discussa falsa sindrome e la storia del suo ideatore.

Buona lettura.

Dr Richard A. Gardner


Psichiatra infantile che sviluppò la teoria della Sindrome di Alienazione Parentale.

Sabato, 31 Maggio 2003

Richard Alan Gardner, psichiatra nato a New York il 28 Aprile 1931; MD 1956; sposato due volte (un figlio maschio, due figlie femmine); Morto a Tenafly, New Jersey, il 25 Maggio 2003.

In una disputa combattuta per la custodia di minori, avvenuta nei sobborghi di Pittsburgh qualche anno fa, tre ragazzini implorarono il tribunale minorile di non forzarli a continuare la frequentazione con il loro padre perché, dissero, era fisicamente abusivo nei loro confronti. Piuttosto che credere ai ragazzi, il giudice fece affidamento sulla testimonianza di un esperto nominato dal padre, un professore di psichiatria clinica della Columbia University, Richard A. Gardner.

Gardner asserì che i ragazzi stessero mentendo come risultato di un “lavaggio del cervello” ad opera della loro madre e raccomandò qualcosa che lui chiamava “la terapia della minaccia”. Essenzialmente, ai ragazzi Grieco fu detto che avrebbero dovuto essere rispettosi ed obbedienti nelle loro visite al loro padre e che se non lo fossero stati la madre sarebbe finita in prigione. Poco dopo, il sedicenne Nathan Grieco, il maggiore dei fratelli, si impiccò nella sua camera da letto, lasciando dietro di sé un diario in cui aveva scritto che la vita era diventata un “tormento senza fine”. Sia la corte che Gardner non ammisero mai i propri errori persino dopo il suicidio, e fu solo dopo un esposto sul quotidiano locale che le disposizioni per la custodia per i due ragazzi sopravvissuti furono cambiate.

La “terapia della minaccia” era parte di una più ampia teoria gardneriana conosciuta nei tribunali preposti al diritto di famiglia in tutti gli Stati Uniti come “Sindrome di Alienazione Parentale” (Parental Alienation Syndrome, PAS). La teoria – uno dei più insidiosi pezzi di scienza-spazzatura alla quale le corti statunitensi hanno dato credito negli anni recenti – sostiene che ogni madre che accusi il marito di abusare i figli stia mentendo più o meno per definizione. Ella racconterebbe queste bugie per “alienare” i figli dal loro padre, una scioccante negazione di responsabilità parentale per la quale lei meriterebbe di perdere tutti i diritti di custodia in favore dell’ipotetico abusante.

Questa non è solo una tattica pacchiana, garantita dall’inizio per proteggere all’atto della separazione gli interessi dei padri , di gran lunga i più entusiastici sostenitori di Gardner, ma ha anche distrutto le vite di centinaia, forse migliaia di famiglie americane negli scorsi 15 anni. In uno stato dopo l’altro, le corti si sono rimesse alle credenziali accademiche di Gardner ed hanno consegnato la custodia dei bambini nelle mani dei loro presunti abusanti, persino nei casi in cui referti della polizia, referti medici e testimonianze di insegnanti ed assistenti sociali avevano supportato le accuse della madre.

Ormai, il concetto di “alienazione parentale” è entrato nella giurisprudenza ed ha governato migliaia di dispute in cui Gardner stesso non ha svolto alcun ruolo. Tuttora non ha basi scientifiche nella maniera più assoluta. Non è riconosciuta dall’Associazione Psichiatrica Americana o da qualsiasi altro corpo professionale. Il flusso di libri che Gardner produsse sulla materia a partire dai tardi anni ‘80 furono tutti di auto-pubblicazione, senza il tradizionale processo di revisione. Il suo metodo per determinare l’affidabilità delle accuse di abusi sessuali fu denunciato da un noto esperto di violenza domestica, Jon Conte dell’Università di Washington, come “probabilmente il più ascientifico pezzo di spazzatura che abbia mai visto nel campo in tutta la mia carriera”.

Nessuno con esperienza nei casi di divorzio con alta conflittualità potrebbe negare che le madri, un qualche caso, producano false accuse contro i loro mariti. Ma Gardner andò molto oltre. Ritenne che il 90% delle madri fossero bugiarde che “programmavano” i bambini a ripetere le loro bugie e non si curò mai dell’evidenza comprovata. Teorizzò che i presunti abusi delle madri esprimessero, in forma dissimulata, le loro stesse inclinazioni sessuali verso i propri figli.

Ed egli stesso sostenne che non vi fosse nulla di particolarmente sbagliato nella pedofilia, incestuosa o meno. “Uno dei passi che la società deve fare per fare i conti con l’attuale isteria è “venirne fuori” ed assumere un atteggiamento più realistico verso il comportamento pedofilo,” scrisse in “ Sex Abuse Hysteria – Salem Witch Trials Revisited (1991)” ( L’isteria dell’abuso sessuale – I processi alle streghe di Salem rivisitati, ndr). La pedofilia, aggiunse, è una pratica largamente diffusa e praticata tra letteralmente miliardi di persone”. Intervistato una volta su cosa avrebbe dovuto fare una madre se il suo bambino avesse lamentato di subire abusi sessuali da suo padre, Gardner replicò: “Cosa dovrebbe dire? Non dire queste cose di tuo padre. Se lo farai, ti picchierò.”

è incredibile che una tale figura possa essere stata presa seriamente in considerazione dai giudici nei tribunali ma, in un sistema antagonistico dove i padri hanno spesso più denaro da spendere nelle cause di divorzio, le teorie di Gardner si sono dimostrate notevolmente persuasive. Il giornale dell’Accademia Americana di Psichiatria Adolescenziale e Infantile scrisse nel 1996 che un libro di Gardner, Protocols for the Sex-Abuse Evaluation (Protocolli per la valutazione dell’abuso sessuale), era “una ricetta per dimostrare la falsità degli abusi sessuali, nascosta sotto la forma di obiettività scientifica e clinica. Si sospetta che diventerà un bestseller tra gli avvocati difensori.” E così si è verificato.

Il lavoro di Gardner ha creato una generazione di madri e figli psicologicamente terrorizzati ed, in molti casi, fisicamente dalle sentenze tribunalizie che egli ha influenzato. In uno dei suoi primi casi, una donna fisico del Maryland da lui etichettata come “alienatrice parentale”, inadatta ad ottenere la custodia dei suoi bambini, fu successivamente colpita a morte dal suo ex-marito. Ciò nonostante, Gardner non cambiò il suo punto di vista secondo il quale la moglie fosse la reale cattiva; le bugie di lei, insisté lui, avevano reso il marito temporaneamente psicotico.

Il passato di Richard Gardner era sorprendentemente convenzionale. Nato nel Bronx, a New York, nel 1931, studiò medicina e psichiatria in varie prestigiose università dello stato di New York, ed assolse al compito di psichiatra dell’esercito statunitense in Germania. Nominato nella Divisione di Psichiatria Infantile alla Columbia nel 1963, fu rispettato per molti anni come esperto nell’esperienza infantile in ambito di divorzio.

Dopo lo sviluppo della sua Sindrome di Alienazione Parentale nel 1980, comunque, lui e la Columbia University si allontanarono lentamente ed egli trascorse la maggioranza del suo tempo nell’esercizio privato della professione nel New Jersey. Lungo il percorso si trasformò anche nell’autentico mostro americano.

Andrew Gumbel >

Originale al link:
http://ceciliaalagna.wordpress.com/2010/09/27/cosa-e-la-pas-sindrome-da-alienazione-gelitoriale-in-breve/

martedì 22 febbraio 2011

La storia di Nathan Grieco, "ammalato" di PAS secondo Gardner

Nathan era il più grande di tre figli nati dal matrimonio tra Louis Grieco, militare nella marina degli USA e Karen S. infermiera dell’Esercito; la coppia, che viveva in una base militare in California, si separò nel 1989.

Louis Grieco denunciò la situazione ai suoi superiori e questo ebbe come conseguenza il congedo immediato di Karen dall’Esercito; rimasta senza lavoro la donna si trasferì in Pennsylvania dai suoi genitori dove trovò un nuovo lavoro come infermiera in un Centro Medico dei Veterani USA, conobbe un medico dello stesso Ospedale con il quale si sposò nel 1982.

Da quel momento l’ex-marito cominciò a presentare denunce contro Karen con il pretesto che non le faceva visitare i figli; giunse persino ad aggredire l’ex-moglie nella sua casa ed in presenza dei figli.

Il contenzioso legale che si aprì per l’affidamento dei minori vide, ad un certo punto, entrare in scena Gardner, con le sue teorie e con la sua terapia della minaccia; il giudice lasciò l’affidamento alla madre obbligando però i minori ad andare in visita dal padre, nonostante il rifiuto di questi, per via della violenza paterna, ed il parere contrario degli altri periti.

Nathan Grieco ha lasciato questa lettera:

“Chi sono io? È una domanda che mi faccio da un po’ ... Molte cose (soprattutto negative) sono accadute nella mia vita ... ci vorrebbero due vite per descriverle tutte ... da otto anni mio padre ci accusa nei tribunali, una causa giudiziaria dietro l’altra ... Ci sono molte altre storie come questa, ma non ho né il tempo né la forza per continuare. Così termina questo capitolo di tormento infinito della mia vita”.

Quante donne e quanti bambini devono ancora soffrire prima che qualcuno si accorga che troppe donne e troppi bambini hanno già sofferto questo orrore?

P.A.S. I DEMOTIVAZIONALI DI G.Q.


Le associazioni che in Italia combattono per i diritti dei pedofili sono 12. Si sono costituite in rete ed hanno una associazione capofila a governarli.

Un circuito che auto alimenta se stesso, dove anche un avvocato indagato di concorso in un omicidio e dopo decenni di assistenza legale a pregiudicati e pedofili può essere "premiato" come "salvatore dei bambini".

Comprenderete che si tratta della più orrenda mistificazione ai danni dei minori, delle donne e delle famiglie italiane, molto oltre alle mistificazioni della politica. Una mistificazione che nasce mutuando direttamente il pensiero e l'ideologia della SS Nazista Joseph Goebbels, di cui Richard Gardner è il volto americano e pedofilo.

In questo ambito si muovono anche alcuni pseudo professionisti della psichiatria, il cui comportamento è tutt'altro che nobile e che ricevono una pesante ed invasiva divulgazione pubblicitaria con i mezzi noti delle cloni e delle mistificazioni, di cui è sempre mandataria l'associazione capofila nei confronti della Società webmaster.

Sono perseguibili in giudizio questi medici, domanderete voi: la risposta è SI. Lo sono, inoltre, per le medesime ragioni anche di fronte all'Ordine dei Medici, in quanto l'uso massivo di pubblicità è vietato ai medici di tutte le categorie. Tanto più se la pubblicità è ingannevole.

La falsa diatriba sostenuta da codesti pseudo psichiatri professionisti, prevalentemente legati al mondo delle perizie assicurative, e dalle 12 associazioni che si battono per la difesa dei diritti dei pedofili è tutta incentrata sull'inserimento della P.A.S., in italiano "sindrome di alienazione genitoriale", nel DSM-V.

La cosa più assurda sono le previsioni "astrologiche" in merito a tale inserimento, così come divulgate. La teoria più accreditata sulla felice conclusione e l'inserimento della P.A.S. nel DSM-V è datata per il 2013.

Cioè dopo il 21 dicembre 2012 e la "fine del mondo"...

http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/180664_194622200567940_100000604855347_601696_3273489_n.jpg

prendete e copiate questi banner demotivazionali sui vostri blog!


DIFFONDETELI OVUNQUE!



RAMMENTATE CHE ...
Le malattie esistono solo nella sfera somatica; in medicina è patologico solo ciò che ha le sue radici in alterazioni biologiche, fisiche, organiche.

La PAS è solo una argomentazione che l'avvocato di una delle due parti in causa getta sul piatto per far pendere la bilancia della Giustizia dalla parte del suo cliente. Per dare maggior valore a questa argomentazione la si maschera da "malattia".

La stessa "terapia" proposta per "curarla", e cioè la "terapia della minaccia", vale a dire togliere il bambino al genitore da lui amato e consegnarlo a quello rifiutato, è la prova provata che la PAS non ha natura di malattia.

Nessuna malattia si cura con un provvedimento del Giudice; la cura di tutti i disturbi mentali è o farmacologica o psicoterapeutica.

La PAS è un mito, cioè, citando Galimberti, un'idea semplice, comoda, che non ci pone il problema di approfondire il perché del rifiuto espresso dal bambino verso un genitore. Ma la questione che non si vuole affrontare è proprio questa: perché un bambino rifiuta un genitore?

http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/180341_194384307258396_100000604855347_600192_5681192_n.jpg

Cosa è successo tra il bambino ed il genitore rifiutato?

Chi sostiene la PAS praticamente dice: non ci interessa quello che è successo.

Se un genitore è violento in famiglia può non interessarci?

Se un genitore è arrivato ad abusare sessualmente dei suoi figli può non interessarci?


Storiografia minima sulla P.A.S.

Richard Gardner autore della teoria denominata P.A.S. (parental alienation syndrome), millantò per l'intera vita pubblica la propria sedicente docenza presso la Columbia University, dove in realtà prestava servizio saltuariamente come semplice volontario non retribuito. Nello stesso identico modo, tutti i testi pubblicati da Gardner sono autoproduzioni, essendo lui stesso l'editore reale della Creative Therapeutics, con sede legale ubicata presso la sua abitazione privata.

Egli non aveva e non ha post mortem alcun credito presso l'American Psychiatric Association e l'American Medical Association, proprio a causa degli effetti devastanti della esperimentazione umana della sua strampalata teoria. Sono stati numerosi i suicidi di minori strappati causa sua alle famiglie e alle madri.

Gardner deve l'intera sua popolarità all'aver gestito il caso della separazione Allen-Farrow, come testimone del famoso regista ebreo americano. Woody Allen fu indagato per reati di pedofilia nei confronti di una delle figlie adottive di Mia Farrow e, sebbene l'abuso fosse interamente documentato anche a carattere fotografico, egli non fu condannato solo in quanto fu impossibile determinare l'età esatta della fanciulla abusata, già sconosciuta in sede di adozione.

Una riflessione sulle mistificazioni del caso Schepp

La Tv Necrofaga, Gassani e
l'Associazione Matrimonialisti




In fondo a questo articolo troverete il link ad un intervista curata dal giornalista Maurizio Martinelli, per la rubrica Punti di Vista del Tg 2 Rai. L'intervista è sicuramente professionale, molto ben articolata, incisiva e disgustata a tratti in modo visibile, per i lunghi sospiri personali del giornalista poco in uso nei telegiornali.

Responsabilità dell'avv. Gian Ettore Gassani, presidente della Associazione Matrimonialisti Italiani, e della psicologa Tiziana Franceschini, che l'intervista del coordinatore delle rubrica del Tg2 si sia trasformata in un pezzo storico della necrofagia televisiva.

Che cos'è il caso Schepp. Due volti bellissimi di bambine gemelle, due splendide creature nate insieme ma come eterozigote solo per riprodurre i volti, pur belli, dei genitori. Alessia sbarazzina identica al padre assassino, Livia dagli occhi dolci di un cerbiatto come la sua mamma. Queste bambine non ci sono più, nessuno le trova e non si trovano i loro corpicini, oggi che il padre ha dichiarato di averle uccise.

La colpa è della follia del padre assassino. E' morto suicida e non sarà punito per aver provocato tanto dolore. La follia di questo padre doveva indurre "prima" i servizi sociali, gli psicologi e i giudici ad impedire all'uomo ogni contatto con le figlie.


Il povero padre descritto dalla Tiziana Franceschini, NON ESISTE.

Ben deve averlo compreso il giornalista con l'attacco a Gian Ettore Gassani sulle responsabilità della "avvocatura". Ed ha ragione il Gassani sugli errori della tuttologia. Vero è che il suo ruolo di introdurre i temi della P.A.S. e coprire il cordoglio doveroso alle due piccole vittime del caso Schepp appartiene di diritto alla storiografia della necrofagia televisiva degli ultimi mesi.

In quanto Donna sul Gassani devo rivedere le mie priorità. Perché come gli dicevo al telefono, più o meno alla metà del gennaio scorso, egli è di certo un ottimo professionista, ma con questi interventi ha perso moltissimi punti nella mia graduatoria personale del "siate prima uomini, solo poi avvocati".

Come possa poi, una donna, minimizzare e descrivere il lavoro del pedofilo americano Richard Gardner, morto suicida autoinferendosi coltellate al petto e al collo dopo aver mentito una vita intera sul suo essere professore universitario e NON lo era, testimone e psichiatra di parte in circa 400 casi di abusi su minori sempre dalla parte dell'abusante, anche per Woody Allen il pedofilo più famoso del cinema, probabilmente è proprio parte dell'accordo commerciale con la Rai.

Gardner è un vero non raro reperto di tuttologia psichiatrica giudiziaria, ovvero il defunto mistificatore lo è stato con le caratteristiche tipiche e ossessive del criminale seriale o non avrebbe lasciato ai posteri la frase:

"Penso che tutti noi possediamo in noi un po' di pedofilia" - Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited. Cresskill. NJ: Creative Therapeutics. (p.118)

Cogito ergo sum, io sono secondo Gardner una "Strega di Salem" così posso dichiarare con un certo orgoglio che, ad una affermazione simile, mi vien spontaneo un rurale "pensa per te pedofilo e vai in là razzaccia d'omo". Mi dichiaro però allarmata dal duplice outing televisivo e al pensiero, che un po' di pedofilia potrebbe nascondersi nell'animo dell'avvocato Gassani e della d.ssa Franceschini. Oh, mio Dio, sarà così!?

Sono disponibile al 100% per la loro replica qui, pur di ascoltare e leggere solo il giusto per Alessia e Livia.

E' necessario ricordare che, purtroppo, si vive nel mondo del Commercio e la P.A.S. è un prodotto, da usarsi solo come escamotage in Tribunale, non una malattia. La scienza medica definisce sindrome (cioè malattia) qualcosa che si manifesti sul piano fisico, come sempre sono fisici gli abusi ai danni di minori che lasciano segni indellebili sui piccoli corpi martoriati.

Dei poco televisivi sospiri di imbarazzo vi accorgerete nelle fasi dell'intervista dalle quali si evince un vero eccesso di pietismo nelle parole della troppo giovane psicologa, commossa dal povero padre debole e non per la scomparsa delle "due bionde meraviglie del creato". Interventi poco credibili anche per la voce impostata e un po' nasale, che neppure una suora di clausura reciterebbe durante il Santo Rosario. Il teatro insegna che si possa recitare anche il "cattivo" purché sia interessante la parte, ma una brutta parte è sempre irrecitabile, specie dal vivo.

La scelta della difesa dell'abusante è una scelta per il dio "quattrino" ma questo, francamente, non ci riguarda in questa sede.

Alla psicologa perdoniamo però il gafferaggio televisivo, che tutto sommato ha sventato l'inganno. In fondo sappiamo che coloro che studiano a lungo la P.A.S. e il Pensiero Assoluto Sintomatico di Richard Gardner finiscono tutti per applicarne rigidamente il metaprogramma: Perché cos'altro è il caso Schepp, se non "uno scenario preso a prestito"? (P.A.S. sintomo numero sette).



Preludio al link


E' giusto ribadire che gli avvocati, i consulenti e i presidenti storici delle dodici sorelle unite sotto l'emblema del "capelvenere" sono già tutti indagati a vario titolo in ambito penale. Dalle violenze familiari alla chiamata di correo in omicidio. Altri ancora lo saranno.

Così, prima di fornirvi il link alla riproduzione certamente abusiva e non autorizzata del file audio video della puntata di Punti di Vista del Tg 2 Rai, informo che il profilo YouTube intitolato "noviolenzadonne" è di fatto collegato ad un gruppo facebook omonimo cliccabile al link che segue, No alla violenza sulle donne.

Il gruppo è gestito da una società commerciale fiorentina che si occupa di web, registrante e reale utilizzatore di tutti i siti a dominio collegati al circuito mediatico di circa 300 pagine di violenta mistificazione su Facebook. Basti leggere cosa scrivono gli utenti. Il Gruppo FB è già denunciato per diffamazione e per la clonazione del gruppo fondato da una associazione / centro antiviolenza (violazione art. 494 c.p e seguenti) presso la Procura della Repubblica di Torino.

L'admin della società, dei siti e dei gruppi fb, personaggio in attesa di processo per diffamazione e violenze in famiglia presso la Procura della Repubblica di Firenze, è denunciato a Roma e presso più Procure d'Italia anche per aver sfruttato i nomi e i loghi di Associazioni, privati cittadini e importanti Società commerciali italiane. I colpiti tra i privati cittadini si iscrivono tutti al volontariato delle numerose associazioni, che si occupano della tutela delle Donne e dei Bambini.

Anche l'avvocato Gassani sa, che per lanciare il convegno romano con l'AMI alcune persone con il mandato delle dodici agenzie hanno posto in essere 3 nuove clonazioni della mia persona ed una pagina Facebook ai miei danni. Tutto nel corso di una ulteriore azione di stalking ai danni di mia figlia minorenne. In merito è stato già dato un fascicolo specifico di 121 pagine nelle quali è iscritto anche il relatore del capelvenere (fotografato), con l'admin, il presidente turnario e il titolare del dipartimento legale. Gassani è sul mio tabulato telefonico, già in possesso, nei giorni immediatamente precedenti al convegno.

Avvertenza: il profilo YouTube e il gruppo Facebook "No alla Violenza sulle Donne" che distribuiscono il video di proprietà della Rai sono già in corso di indagine e diffondono abitualmente contenuti altamente violenti e di grave mistificazione, ai danni delle donne e dei minori. Così si sono espresse alcune Associazioni Onlus nazionali ed internazionali in merito alla mistificazione dei dati ISTAT sulla violenza e gli omicidi avvenuti in Italia ai danni delle donne.

Tutti i contenuti espressi da membri e aderenti al circuito delle dodici agenzie di Falsi Abusi si rifanno all'ideologia espressa dal gerarca nazista Joseph Goebbels nella seguente frase: "Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità", si veda ad esempio qui.

Attenzione il video è dedicato solo ad un pubblico adulto e consapevole: prima di aprire il video, è necessario rileggere il "preludio" e "l'avvertenza" di questo articolo. Alcuni contenuti e tutto l'intuibile "non detto" delle interviste corrispondono alla apologia culturale del reato di pedofilia così come ideata dal pedofilo americano Richard A. Gardner.

http://www.youtube.com/watch?v=SJoAsrI3Ll4

Loredana Morandi
http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=4423

PAS:UN BUSINESS SULLA PELLE DEI BAMBINI



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/gardner_richard.jpg

di Roberta Lerici

Negli ultimi tempi proliferano trasmissioni tv, convegni e articoli sulla PAS,ovvero la Sindrome di Alienazione Parentale.Persino il TG1 circa un mese fa, ha diffuso dati allarmanti su questa presunta sindrome della quale sarebbero affetti ben 150.000 minori in tutta Italia.Ovviamente si diffondono dati senza fornire le fonti o le modalità di raccolta degli stessi, ma a questo siamo ormai abituati; quando si tratta di bambini c’è sempre qualcuno pronto ad offrire in pasto al pubblico statistiche autoprodotte.

Infatti, non essendo la PAS una malattia ufficialmente riconosciuta, pare che in Italia si voglia fare di tutto perché sia diagnosticata al maggior numero di persone possibile pur di farla entrare nel DSM. Molti di noi, però, sanno che questa malattia inventata da Richard Gardner circa 30 anni fa, è da tempo oggetto di dure critiche all’estero, tanto da provocare innumerevoli cause di risarcimento danni proprio nel paese che a Gardner ha dato i natali, l’America.

Chi ha intentato cause nei vari stati americani sono gli ex bambini che vent’anni fa sono stati affidati al genitore abusante, dopo la denuncia sporta in genere dalla madre alla quale era stata diagnosticata una PAS (Gardner scriveva che quasi esclusivamente le madri potevano essere affette da PAS). Il gioco è semplice: la madre raccoglie il racconto del figlio abusato dal padre (o più raramente il contrario) e sporge denuncia.

A quel punto, seguendo i dettami di Gardner, il figlio viene isolato da entrambi i genitori e messo in un luogo neutro, come una casa famiglia.Poi si tagliano tutti i legami che ha con la madre e i parenti della madre e si attua sul bambino quella che Gardner chiama la “terapia della minaccia”, ovvero le figure istituzionali che hanno in carico il minore, cominciano a dirgli che solo se farà tutto quello che gli viene chiesto rivedrà sua madre, che se accetterà di rivedere suo padre senza ribellarsi, potrà tornare presto dalla mamma, che se si ribellerà la madre finirà in prigione, e amenità del genere.

Togliere al bambino tutti i punti di riferimento della sua vita, come la scuola e gli amici, fa sempre parte della “terapia”. Il bambino deve abbandonare tutte le difese e diventare un pupazzo nelle mani di chi lo plasmerà a suo piacimento, fino a fargli accettare persino di stare buono accanto al genitore abusante, mandandolo addirittura in vacanza da solo con lui e magari obbligandolo a dividere anche la stanza con la persona che lo ha violentato a volte per lungo tempo.

E la madre nel frattempo cosa fa? In genere le viene permesso di vedere il bambino due o tre volte al mese (a volte anche meno) ma solo in forma protetta, ovvero alla presenza di un assistente sociale o figure analoghe e mai per più di un’ora. Il bambino non può nemmeno piangere e in genere ha paura di abbracciare la mamma in presenza di qualcuno perché teme che poi non potrà più rivederla.

Questa tortura di tipo nazista dura mesi e mesi e alla fine non è raro che i tribunali dei minori decidano di collocare il bambino dal padre che, nel frattempo, ha prodotto perizie di parte che attestano tutta una serie di patologie psichiche della madre, tra le quali la peggiore è certamente la terribile PAS, ovvero tre lettere che possono distruggere per sempre la vita di un bambino fino a portarlo nei casi più gravi a tentare il suicidio, qualche volta riuscendoci.

Le madri, dall’altra parte continuano la loro lotta, ma di solito finiscono in miseria per pagare avvocati e periti e, se non sono abbastanza forti, neppure loro riescono a mantenere la freddezza necessaria per capire se un avvocato o qualcun’altra delle persone a cui ha affidato la sua vita e quella di suo figlio, si è accordata con la controparte alle sue spalle.Non è raro,infatti, che nelle udienze più importanti gli avvocati spariscano o facciano scena muta. Dopo tutto questo discorso potrebbe sembrare che io ritenga disoneste tutte le persone coinvolte in questi casi, ma non è così.

Molti dei professionisti che si occupano di minori, si fidano di queste teorie, le credono veritiere e le applicano alla lettera. Sono convinti che i bambini possano inventare un abuso sessuale, solo perché le madri li hanno convinti a mentire.In alcuni casi neppure i ricoveri al pronto soccorso di un bambino abusato vengono presi in considerazione dai giudici, e in uno straordinario numero di casi i bambini non vengono neppure ascoltati. Ci sono casi in cui addirittura è stata diagnosticata un PAS senza che lo psichiatra che ha steso la perizia avesse mai visto madre e figlia/o.

Il destino di un bambino, affidato al copia-incolla?

PAS: LA GALLINA DALLE UOVA D'ORO

La PAS, però, ha per queste persone diversi lati positivi:

1) Permette di archiviare immediatamente le denunce per abuso sessuale

2) Fa guadagnare periti e consulenti senza lavorare troppo con le perizie copia-incolla

3) Permette a tanti avvocati di vincere le cause dei loro clienti accusati di abusi sessuali

4) Dà molto lavoro alle case famiglia e a tutti i professionisti ad esse collegate

Di contro potremmo dire che è molto più costosa per la collettività, in quanto la permanenza nelle case famiglia di questi bambini è in genere di alcuni mesi, poi ci sono gli extra, come gli psicologi, i consulenti, ecc.Facendo i conti, un processo avrebbe costi nettamente inferiori, e salverebbe tanti bambini da spaventosi abusi psicologici o da reiterati abusi sessuali.

L’amore per i figli

Si parla tanto di amore per i figli e ci sono padri che quasi quotidianamente piangono disperati in tv perché non npossono passare con loro tutto il tempo che vorrebbero, ma non tutti i padri sono delle vittime. Un caso emblematico che mi è capitato è questo: il marito abbandona il tetto coniugale improvvisamente una notte.La moglie pensa sia accaduta una disgrazia, lo cerca disperata.

Dopo dieci giorni lo trova, scoprendo che da due anni conduce una doppia vita con un’altra donna nella cui casa aveva addirittura un doppio guardaroba.L’uomo è ricchissimo e per alcuni mesi paga il mantenimento della figlia.Poi si spoglia di tutti i beni e chiede l’annullamento del mantenimento, in quanto divenuto povero.Al giudice dice che siccome non è in grado di mantenere la figlia, chiede che venga tolta alla madre e messa in una casa famiglia (così pagherà il comune). Dopo un anno un giudice dispone un’indagine patrimoniale, ma nel frattempo la ex moglie e la figlia restano senza un euro, mentre lui continua la sua costosissima vita “da povero”, ovvero a carico della nuova compagna. Non so come sia finita.

La tutela dell’adulto

L’abuso sui minori si consuma nella maggior parte dei casi in famiglia, ma ultimamente le stesse persone che divulgano statistiche come noccioline, hanno cominciato a dire che le denunce per abuso sessuale in famiglia sono quasi tutte false, e che sono le donne a vendicarsi degli uomini accusandoli di violenze o di abusi sui figli. Indubbiamente, ci saranno donne che mentono, ma dire che l’80% delle denunce nelle cause di separazione sarebbero per false accuse, è una follia molto pericolosa, (l’unica statistica che ho trovato è americana e parla del 4% di false accuse fra ex coniugi).

Gonfiare indebitamente i dati sulle false accuse, per prima cosa consente a moltissimi pedofili di essere riabilitati nella società e di continuare ad abusare i bambini, in secondo luogo è un modo per minimizzare un fenomeno in continuo aumento e perlopiù sommerso che, invece, avrebbe bisogno di strumenti sempre più efficaci per essere combattuto. Il bambino, ha come strumento a disposizione solo il proprio disagio, le ferite del corpo e dell’anima e la sua voce troppo spesso inascoltata.

L’accusato ha a disposizione la PAS, uno degli strumenti più efficaci per azzittire e distruggere donne e bambini. Gardner scriveva che gli abusi sessuali non sempre danneggiano i bambini e che " La pedofilia può migliorare la sopravvivenza della specie umana, servendo “fini procreativi”. Per questo e per molto altro bisogna dare un’informazione corretta sulla PAS e sul suo autore. Perché chi vuole farci credere che i pedofili sono quattro poveracci malati e facilmente riconoscibili, mente sapendo di mentire.


Autore Roberta Lerici, 18 febbraio 2011 www.bambinicoraggiosi.com

Originale al link: http://bambinicoraggiosi.com/?q=node%2F2280

P.A.S. = PEDOFILIA

http://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/180059_199162740113886_100000604855347_627520_7683611_n.jpg

Libertà per tutte le vittime della P.A.S.

Richard Gardner e le sue affermazioni sulla Pedofilia

Richard Gardner le affermazioni sulla Pedofilia


Affidereste vostro figlio a chi formulasse queste affermazioni?


- C’è un po’ di pedofilia in tutti noi – Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 118)


- La pedofilia è stata considerata la norma per la stragrande maggioranza degli individui nella storia del mondo”. – Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 592-3)


- Allo stesso modo, “pedofilia intrafamiliare (ovvero, l’incesto) è assai diffuso e … probabilmente è una antica tradizione” – Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 119)


- La pedofilia può migliorare la sopravvivenza della specie umana, servendo “fini procreativi.” – Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (pp. 24-5)


- I bambini sono naturalmente dotati di sessualità e possono organizzare incontri sessuali per “sedurre” gli adulti – Gardner, R.A. (1986). Child Custody Litigation: A Guide for Parents and Mental Health Professionals. Cresskill, NJ: Creative Therapeutics (p. 93).


- Se il rapporto sessuale ( pedofilo ) viene scoperto, “il bambino rischia di mentire in modo che l’adulto sarà incolpato per l’inizio della relazione pedofila – Gardner, R.A. (1986). Child Custody Litigation: A Guide for Parents and Mental Health Professionals. Cresskill, NJ: Creative Therapeutics (p. 93).


- L’ abuso sessuale non è necessariamente traumatico; ciò che renderà traumatiche le molestie sessuali è l’atteggiamento sociale verso questi incontri. – Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (pp. 670-71)


- Particolare attenzione deve essere presa nel non allontanare il figlio dal padre che lo ha molestato. La rimozione di un genitore pedofilo da casa “dovrebbe essere presa seriamente in considerazione solo dopo tutti i tentativi di trattamento della pedofilia e di riavvicinamento con la famiglia si sono rivelati inutili – Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse. Cresskill, NJ: Creative Therapeutics.(p. 537)


- I bambini più grandi possono essere aiutati a capire che gli incontri sessuali tra un adulto e un bambino non sono universalmente considerati atti riprovevoli. Al bambino potrebbe essere raccontato di altre società in cui tale comportamento è stato ed è considerato normale. Il bambino potrebbe essere aiutato ad apprezzare la massima di Amleto di Shakespeare, che disse: “Niente è buono o cattivo, ma il pensiero lo rende così”. -Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics.(p. 549)


- In queste discussioni il bambino deve essere aiutato a comprendere che noi abbiamo nella nostra società un atteggiamento esageratamente punitivo e moralista sugli incontri sessuali fra un bambino ed un adulto – Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics.(p. 572).


Nota Bene: la editrice Creative Therapeutics aveva ed ha sede legale presso l'abitazione di Richard Gardner, che la fondò onde servirsene per divulgare le sue teorie, fuori dagli ambienti accademici e scientifici.
Richard Gardner è stato per il mondo scientifico l'equivalente pseudo professionale del pedofilo di Amazon oggi arrestato per la pubblicazione e divulgazione dell'apologia del reato di pedofilia.

RICHARD GARDNER E LA SINDROME DEL PADRE FORNICATORE

La Fornicating Father Syndrome (la sindrome del padre fornicatore) è anche conosciuta come la Fetid Father Syndrome, ovvero la sindrome del "padre fetido". Ringrazio Marta per aver messo in rete la traduzione italiana della lettera. L.M.

Richard Gardner e la
Sindrome del Padre Fornicatore


Richard A. Gardner, M.D.
155 County Rd.
Cresskill, N.J. 07626

july 1999


Egregio dott. Gardner,


sappiamo da diverso tempo che l'incesto è un problema che si interseca con tutti i substrati culturali e socioeconomici. Comunque, aumentando l'accessibilità alla pornografia e con il sistema morale dei valori in decli...no, il problema sta crescendo drammaticamente.

Ricerche valide ci mostrano che, statisticamente, la maggior parte dei colpevoli sono di sesso maschile. Comunque, non esiste una “sindrome” per questo genere di abusante. Noi sentiamo che questo sia necessario, visto che parecchi di questi abusanti finiscono in tribunale, dove si richiede la testimonianza di esperti. Naturalmente, non finiscono in un tribunale penale, cosa che, nel nostro attuale sistema giudiziario, avrebbe anche troppo senso. No, finiscono nei Tribunali che trattano il diritto di famiglia, e chiedono l'affidamento delle loro vittime.

Bene, noi abbiamo sviluppato una 'sindrome', per questi tipi. Si chiama Sindrome del Padre Fornicatore. Ha un bel suono, orecchiabile, non trova? E pensiamo che faccia proprio per lei!!!

Sotto le elenchiamo la lista dei 'sintomi' di questa sindrome. Ovviamente, proprio come nella sua infame Sindrome d'Alienazione Genitoriale, il minore e chiunque faccia parte dell'Emisfero Settentrionale può avere il suo ruolo nella sindrome. E poi, come nella Pas, noi, come lei, abbiamo abbandonato l'idea che possano risultare necessari la ricerca, i dati e gli studi scientifici. La sua idea dell'autopubblicazione sembra rivelarsi il mezzuccio più opportuno per giustificare le nuove sindromi. Per questa ragione, svilupperemo al più presto una collana completa di materiale autopubblicato che offriremo su “Guida all'Acquisto sulle Mode Passeggere Riguardanti la Salute Mentale e i Segreti meglio Conservati delle Collanine di Bigiotteria, sul canale 116. La preghiamo di leggere attentamente le seguenti descrizioni.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/gardner_richard.jpg
nella foto: Richard A. Gardner

Sintomi:


1. Il minore rileva molestie da parte del padre, con descrizioni di atti sessuali che gli dovrebbero essere sconosciute, a meno che il minore non abbia avuto esperienze di molestie o sia stato esposto a pornografia esplicita.

2. Il padre chiede la custodia del minore

3. Il padre chiama 'bugiardo' il minore

4. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'

5. Il minore inizia a compiere atti sessuali nei confronti di altri bambini

6. Il padre dichiara che la figlia femmina è ninfomane, mentre il maschio è encomiabile

7. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'

8. Il minore accusa sintomi psicologici inclusi incubi notturni, disagio inspiegabile nell'essere lasciato solo con il padre, si aggrappa alla madre quando sta per ricevere visite dal padre, accusa dolori intermittenti allo stomaco, problemi intestinali ecc.

9. Il padre dice la figlia femmina è istrionica, mentre il maschio è affetto dal Complesso di Edipo indottogli dalla madre

10. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'

11. Il minore rivela ai coetanei gli abusi sessuali

12. Il padre dice che, nel caso della figlia femmina, sono desideri frustrati, nel caso del maschio che cerca di impressionare gli amici

13. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'

14. Il minore si confida con il terapista

15. Il l padre chiama il terapista 'pazzo', 'vendicativo', 'stronzo' e 'bastardo', è stato contagiato dalla madre

16. Il minore si confida con altre persone, estranee tra di loro

17. Il padre dice che la società intera è stata infettata da inibizioni sessuali, folli animate da vendetta e isteria, ovviamente dalla madre

18. Il minore ha prove mediche evidenti di abusi

19. Il padre parla di tipici traumi autoindotti per quanto riguarda la figlia femmina ninfomane, di avanzamento di capacità nel caso del maschio.

20. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'

21. Il minore ha una malattia venerea

22. Il padre dichiara che l'ha presa sedendosi sull'asse del water che la madre non pulisce adeguatamente, per cui la madre è inadeguata

23. Viene trovato sperma del padre durante un'ispezione medica

24. Il padre si chiede “O ma guarda, ma come ha fatto ad arrivare lì?!”

25. Le forze dell'ordine indagano il padre

26. Il padre dice che l'ex moglie, pazza, vendicativa, stronza e bastarda, deve avergli rubato lo sperma nella notte dopo averlo drogato a sua insaputa e violentato

27. Il padre denuncia la madre per furto aggravato

28. Le forse dell'ordine interrogano la madre, poi omettono la parola 'aggravato' dall'accusa di furto

29. La madre trova sotto il materasso del minore una videocassetta in cui vede il padre che abusa del minore

30. Il padre si chiede “O ma guarda, ma come ha fatto ad arrivare lì?!”

31. Il padre dichiara che l'ex moglie, pazza, vendicativa, stronza e bastarda, è una guardona, e per questa ragione, dal punto di vista emotivo, è un genitore inadeguato

32. Il padre chiede una perizia psicologica sulla madre ai fini dell'affidamento del minore

33. Il giudice del Tribunale dei Minori chiede di sapere chi pagherà il tutto, se la madre, il consulente del minore o il perito per l'affidamento

34. Il padre chiama il consulente del minore e il perito per l'affidamento per scoprire chi pagherà la perizia che dimostrerà che la medre è pazza, vendicativa, stronza e bastarda.

35. Il perito dice che può vendere al padre la Pas, che gli costerà un sacco di soldi, ma ne varrà pena perché si toglierà dalle palle tutto il discorso legale.

36. Il padre e il consulente del minore decidono di dividere le spese

37. Il perito informa il giudice dell'accordo

38. Il perito per la custodia tira fuori una perizia standard e la compila con i nomi giusti

39. La data dell'udienza viene fissata, il padre pianifica di ristrutturare la casa, nel frattempo gira qualche altra videocassetta

Ai sintomi di cui sopra corrispondono dei punteggi, di modo che l'equazione numerica produca i risultati che indicheranno se il padre è o meno colpevole di Sindrome del Padre Fornicatore. Il bello della scala di punteggio è che è irrilevante, visto che i risultati sono sempre identici – il padre è colpevole.

Ora stiamo cercando qualcuno che promuova questa 'sindrome'.

E mentre, in tutta la nazione, sappiamo di psicologi che darebbero la vita per entrare nella stanza dei bottoni di questa faccenda, noi abbiamo per prima cosa pensavo a lei. La sua reputazione nel settore delle 'idee creative' è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno.

Da questo lei potrebbe ricevere la fama del 'grande padre' della Sindrome dei Padri Fornicatori, e qui stiamo parlando di milioni. Infatti, con la strategia giusta, pensiamo che lei sarebbe in grado di donare una testimonianza sia di PAS che di SPF, a patto di fare attenzione ai nomi e di utilizzare due diverse linee telefoniche. Le offriamo costi bassi di engineering per doppi fini.

È ovvio che con la SPF, proprio come con la PAS, non è necessario incontrare le parti che devono venire valutate. Per cui, la diagnosi di sindrome può venire fatta stando bello comodo nella sua poltrona ; potrà inoltre beneficiare di deduzioni dalle tasse perché 'lavora a domicilio', utilizzando la stanza più ampia della sua casa come ufficio.

Il mercato è maturo! Non si lasci sfuggire questa occasione. Ci sono tanti altri cloni di Richard Gardner, là fuori, ma un unico vero Dick! Lei, è quello originale!


Con immensa stima,

La SPF e la PAS


P.s: i primi 500 che si iscriveranno alla SPF avranno diritto a uno sconto per le future sindromi!

http://www.thelizlibrary.org/liz/letter.htm)

Leggi anche Fetid Father Syndrome.

Sulla biografia di Richard A. Gardner, autore della teoria sulla P.A.S. (Sindrome di alienazione genitoriale) leggi il necrologio dal NY Times e l'autopsia del 25 maggio 2003.

Come funziona l'antistalking?

Per esperienza personale posso dire che, se da un lato ci sono stati alcuni importanti miglioramenti, dall'altro i "maschi di genere" hanno iniziato ad associarsi.

http://a3.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/hs252.snc6/180053_194609873902506_100000604855347_601601_4877185_n.jpg

Prova ne siano gli ormai circa 300 gruppi su facebook gestiti da una società commerciale di Firenze, in nome e per conto di 12 associazioni consociate che proclamano la P.A.S. e l'opera del pedofilo americano Richard Gardner. L.M.

07/02/2011 - LEGGE ANTI-MOLESTIE

Come funziona l'antistalking?


A CURA DI FLAVIA AMABILE - ROMA

A Bologna ieri l’ennesima tragedia familiare: a due anni dal via libera alla legge antistalking cosa è cambiato?
Innanzitutto le pene, molto più severe per chi molesta e minaccia ripetutamente una persona. Oltre ai violentatori si è allargata la sfera d’azione del provvedimento anche ai maniaci, coloro che molestano e minacciano ripetutamente gli altri anche senza fare violenza fisica, ma scatenando nella vittima un senso di ansia e paura.

La pena che varia da sei mesi a quattro anni ma se il molestatore è l’ex partner o marito la pena aumenta.

Chi è oggetto di stalking può querelare il molestatore entro sei mesi dall’accaduto.

Inoltre, prima della querela, può richiedere al questore di «ammonire» il molestatore.

E dal punto di vista dei risultati?
Non è facile valutare il fenomeno dello stalking perché la stragrande maggioranza dei casi ancora oggi rimangono sommersi. I dati degli ultimi due anni però confermano che la nuova legge sta incoraggiando le vittime a non lasciar passare le violenze sotto silenzio. Soprattutto nei centri antiviolenza o presso gli sportelli di aiuti costituiti proprio dopo il via libera alle norme anti-stalking.

Di quanto sono aumentate le denunce?
Fra pochi giorni verranno resi noti i dati sul secondo anno di attività. Le cifre dello scorso febbraio diffuse dal Ministero della Giustizia parlavano di 5200 denunce e di 1000 arresti compiuti per stalking dall’introduzione della legge. Notevoli anche le cifre dei centri specializzati. Telefono Rosa ha annunciato lo scorso ottobre che in dieci mesi si erano rivolte 1534 donne soltanto a Roma e provincia per denunciare violenze di varia natura, di queste 100 erano per stalking. I sette sportelli anti-stalking del Codici (Centro per i Diritti del Cittadino) presenti in tutt’Italia, invece, in due anni di attività hanno ricevuto una media di 28 telefonate al mese.

Chi sono le vittime?
Soprattutto donne. Negli ultimi due anni a telefonare al Codici, per raccontare minacce e molestie ricevute, in quasi tre casi su dieci erano uomini che denunciavano problemi con ignoti o con ex-amanti. Il 72% delle vittime invece sono donne. Più o meno identiche le cifre fornite dal ministero della Giustizia un anno fa: le donne rappresentano l’80% delle vittime, e il 66% ha un’età compresa tra i 16 e i 70 anni.

E chi sono i molestatori?
Otto su dieci sono uomini, due su dieci sono donne. In un caso su due si tratta del partner (55%), nel 25% dei casi si tratta di condomini, nel 15% di colleghi di lavoro, nel 5% di parenti.

Quanti stalker diventano fisicamente pericolosi?
L’Adoc, associazione dei consumatori, ha aperto nel febbraio 2009 il primo sportello antistalking a Perugia e ha realizzato un’analisi del fenomeno in cui sostiene che il 10% degli omicidi avvenuti in Italia dal 2002 al 2008 sono stati preceduti da atti di persecuzione molesta.

Le vittime denunciano anche danni psicologici?
Sempre secondo l’Adoc nel 70% dei casi lo stalking ha prodotto nelle vittime gravi danni come l’ansia, la perdita del sonno ma anche il tentativo di suicidio. Quasi la totalità delle vittime (il 94% dei casi) denuncia di aver dovuto stravolgere il modo di vivere, il 70% un calo delle attività sociali, il 53% di aver dovuto cambiare o addirittura rinunciare del tutto al lavoro, il 39% di essere stata costretta a trasferire la residenza.

Che cosa deve fare chi subisce una molestia?
Il primo passo è rivolgersi direttamente al questore che invia un ammonimento a chi perseguita. Se però la violenza è già stata subita, ci sono altri tipi di sostegni per le vittime. A livello nazionale è attivo il numero 1522 Antiviolenza Donna dedicato al supporto, alla protezione e all’assistenza delle persone che hanno subito maltrattamenti e violenze. Il servizio è gestito esclusivamente da donne, funziona 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Ed è anche multilingue, risponde in italiano, inglese, francese, spagnolo, russo; è gratuito e anonimo per chi chiama dall’Italia.

Episodi come quello di ieri a Bologna dimostrano che la legge da sola non basta.
Il ministero per le Pari Opportunità ha firmato a gennaio due convenzioni per aumentare le sinergie tra forze di Polizia e servizi di assistenza alle vittime. Costerà 20 milioni e, secondo il ministro Mara Carfagna, «in questo modo istituzioni, associazioni e tutti i soggetti coinvolti lavoreranno ad un’azione congiunta per prevenire e contrastare la violenza sulle donne».
Il piano servirà anche a mettere in rete tutti i centri antiviolenza e a potenziarli laddove ce ne fosse bisogno.

Sarà anche istituita una Banca Dati per analizzare le violenze sessuali e di genere presso la Direzione Centrale di Polizia Criminale.

http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/387841/

AUTOPSIA DI RICHARD GARDNER

Richard Gardner muore suicida il 25 maggio 2003. Egli sceglie di porre fine alla sua vita procurandosi numerose ferite al collo e al petto con un coltello dalle dimensioni di un comune coltello da macellaio. Ovvero egli sceglie di darsi la morte in modo cruento e sanguinoso potendo liberamente scegliere per l'acquisto di un arma da fuoco, che negli states è un acquisto comune e quasi privo di restrizioni.
L'analisi chimica e dei fluidi corporei rivelò ai patologi la presenza di un mix di farmaci abituali assunti in elevata quantità, quali: morfina, hydrocodone, acetaminophen (leggi: paracetamolo), fentanyl e oxycodone.
La causa del suicidio dell'uomo, riferita dal figlio post mortem ai quotidiani statunitensi: l'aver appreso di aver contratto la malattia invalidante tipica di coloro che si sono "doppati" tutta la vita. Una complicazione che avrebbe disvelato il suo più grande segreto. Infatti in uno psicologo che tratti casi di minori, e Gardner ne ha trattati oltre 400, in assenza di altre patologie la ragione del dopping può essere soltanto l'auto castrazione chimica.

Richard Gardner era un pedofilo. Dichiarato. E' storia che egli non fosse altro che un assistente volontario presso l'università e che tutti i suoi libri siano stati stampati da una casa editrice con indirizzo presso la sua abitazione. Oggi i suoi libri sarebbero trattati come quello in vendita su Amazon, il cui autore è stato arrestato.

In Italia la PAS e le teorie di Richard Gardner sono divulgate da associazioni i cui fondatori, consulenti, psicologi e avvocati sono in gran parte pregiudicati condannati per violenze o abusi ai danni di donne e bambini, anche definiti in carcere, attualmente indagati e/o sotto processo. I casi trattati da queste associazioni: Cassazione abusi Asilo nido di Torino, 9 anni per Abusi a Reggio Emilia, Precedenti e Indagini Omicidio Teresa Bonocore.

Di seguito l'autopsia e gli articoli correlati tratti dal sito di Cincinnati contro la PAS. L.M.
http://cincinnatipas.com/dr-richardgardnerautopsy.html


Dr. Richard Gardner's Complete Autopsy Report


Dr. Richard Gardner, M.D.
born April 28, 1931
Committed Suicide
May 25, 2003


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/suicide.jpg

"CAUSE OF DEATH:
Incised wounds of chest and neck."



Allow us to disabuse the pro-abusers. Dr. Richard Gardner's son told the New York Times that his father committed suicide. Contrary to false assertions made by the father's rights movement, Richard Gardner most certainly did not die peacefully in his sleep.

It was far uglier than that.

The Bergen County (New Jersey) Medical Examiner reported that Dr. Richard Gardner died a gory, bloody and violent death - from his own hand. Gardner took an overdose of prescription medication while stabbing himself several times in the neck and chest. Gardner plunged a butcher knife deep into his heart.

The medical examiner removed the knife from Gardner's chest and listed the stabbing wounds as the cause of death.

(Here is Gardner's autopsy report and the NY Times obituary.)



County Of Bergen
Department of Public Safety
Medical Examiner Autopsy Report

May 27, 2003

02030860.aut
GARDNER, Richard A.



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam_1.gif


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam2.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam3.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam4.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam5.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam6.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam7.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam8.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam9.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam10.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam11.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam12.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam13.gif



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/GardnerMedicalExam14.gif


New York Times
June 9, 2003, Monday
METROPOLITAN DESK

Richard Gardner, 72, Dies;
Cast Doubt on Abuse Claims

By STUART LAVIETES

"Dr. Richard A. Gardner, a psychiatrist and psychoanalyst who developed a theory about parental alienation syndrome, which he said could lead children in high-conflict custody cases to falsely accuse a parent of abuse, died on May 25 at his home in Tenafly, N.J. He was 72.
The cause was suicide, said Dr. Gardner's son, Andrew, who said his father had been distraught over the advancing symptoms of reflex sympathetic dystrophy, a painful neurological syndrome.
Dr. Gardner, who testified in more than 400 child custody cases, maintained that children who suffered from parental alienation syndrome had been indoctrinated by a vindictive parent and obsessively denigrated the other parent without cause.
In severe cases, he recommended that courts remove children from the homes of the alienating parents and place them in the custody of the parents accused of abuse.
His theory has provoked vehement opposition from some mental health professionals, child abuse experts and lawyers. Critics argue that it lacks a scientific basis, noting that the American Psychiatric Association and the American Medical Association have not recognized it as a syndrome.
They also say that the theory is biased against women, as allegations of abuse are usually directed at fathers, and that it is used as a weapon by lawyers seeking to undermine a mother's credibility in court." ...
... "His marriage to Lee Gardner ended in divorce. In addition to his son, of Cherry Hill, N.J., he is survived by two daughters, Nancy Gardner Rubin of Potomac, Md., and Julie Gardner Mandelcorn, of Newton, Mass.; his mother, Amelia Gardner of Manhattan; eight grandchildren; and his partner, Natalie Weiss.

Correction: June 14, 2003, Saturday An obituary on Monday about Dr. Richard A. Gardner, a psychiatrist and psychoanalyst, misstated his position at Columbia University. He was a clinical professor of psychiatry in the division of child and adolescent psychiatry -- an unpaid volunteer -- not a professor of child psychiatry."


End of Obituary Excerpt

*****

A comment about Dr. Richard Gardner's suicide released by the last man to cross examine him, attorney Richard Ducote:

June 1, 2003

"Parental Alienation Syndrome is a bogus, pro-pedophillic fraud concocted by Richard Gardner. I was the last attorney to cross examine Gardner. In Paterson, NJ, he admitted that he has not spoken to the Dean of Columbia's medical school for over 15 years, and has not had hospital admitting privileges for over 25 years.

He has not been court appointed to do anything for decades.

The only two appellate courts in the country who have considered the question of whether PAS meets the Frye test, i.e., whether it is generally accepted in the scientific community, said it does not. As Dr. Paul Fink, former president of the American Psychiatric Association has stated, Dr. Gardner and PAS should be only a "pathetic footnote" in psychiatric history. Gardner and his bogus theory have done untold damage to sexually and physically abused children and their protective parents. PAS has been rejected by every reputable organization considering it.

In a Florida case in which I was recently involved, when the judge insisted on a Frye hearing, Gardner simply did not show up. Perhaps because he finally realized that the entire nation was on to his scam, he committed suicide on May 25. Let's pray that his ridiculous, dangerous PAS foolishness died with him."

Richard Ducote
attorney at law
New Orleans, LA




http://www.giustiziaquotidiana.it/public/gardner_richard.jpg


Dr. Richard Gardner, seen here at age 67 in February 1999, authored the money making PAS theory that made him a very rich man. Gardner committed suicide on May 25, 2003, plunging a seven inch butcher knife into his neck and heart.
Gardner testified mostly for men, charging $500 per hour, routinely recommending custody to abusers, deprogramming children and threat therapy for mothers. Gardner was against society's overly moralistic and punitive reaction to pedophiles.