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domenica 20 marzo 2011
martedì 22 febbraio 2011
Una riflessione sulle mistificazioni del caso Schepp
La Tv Necrofaga, Gassani e
l'Associazione Matrimonialisti
l'Associazione Matrimonialisti
In fondo a questo articolo troverete il link ad un intervista curata dal giornalista Maurizio Martinelli, per la rubrica Punti di Vista del Tg 2 Rai. L'intervista è sicuramente professionale, molto ben articolata, incisiva e disgustata a tratti in modo visibile, per i lunghi sospiri personali del giornalista poco in uso nei telegiornali.
Responsabilità dell'avv. Gian Ettore Gassani, presidente della Associazione Matrimonialisti Italiani, e della psicologa Tiziana Franceschini, che l'intervista del coordinatore delle rubrica del Tg2 si sia trasformata in un pezzo storico della necrofagia televisiva.
Che cos'è il caso Schepp. Due volti bellissimi di bambine gemelle, due splendide creature nate insieme ma come eterozigote solo per riprodurre i volti, pur belli, dei genitori. Alessia sbarazzina identica al padre assassino, Livia dagli occhi dolci di un cerbiatto come la sua mamma. Queste bambine non ci sono più, nessuno le trova e non si trovano i loro corpicini, oggi che il padre ha dichiarato di averle uccise.
La colpa è della follia del padre assassino. E' morto suicida e non sarà punito per aver provocato tanto dolore. La follia di questo padre doveva indurre "prima" i servizi sociali, gli psicologi e i giudici ad impedire all'uomo ogni contatto con le figlie.
Il povero padre descritto dalla Tiziana Franceschini, NON ESISTE.
Ben deve averlo compreso il giornalista con l'attacco a Gian Ettore Gassani sulle responsabilità della "avvocatura". Ed ha ragione il Gassani sugli errori della tuttologia. Vero è che il suo ruolo di introdurre i temi della P.A.S. e coprire il cordoglio doveroso alle due piccole vittime del caso Schepp appartiene di diritto alla storiografia della necrofagia televisiva degli ultimi mesi.
In quanto Donna sul Gassani devo rivedere le mie priorità. Perché come gli dicevo al telefono, più o meno alla metà del gennaio scorso, egli è di certo un ottimo professionista, ma con questi interventi ha perso moltissimi punti nella mia graduatoria personale del "siate prima uomini, solo poi avvocati".
Come possa poi, una donna, minimizzare e descrivere il lavoro del pedofilo americano Richard Gardner, morto suicida autoinferendosi coltellate al petto e al collo dopo aver mentito una vita intera sul suo essere professore universitario e NON lo era, testimone e psichiatra di parte in circa 400 casi di abusi su minori sempre dalla parte dell'abusante, anche per Woody Allen il pedofilo più famoso del cinema, probabilmente è proprio parte dell'accordo commerciale con la Rai.
Gardner è un vero non raro reperto di tuttologia psichiatrica giudiziaria, ovvero il defunto mistificatore lo è stato con le caratteristiche tipiche e ossessive del criminale seriale o non avrebbe lasciato ai posteri la frase:
"Penso che tutti noi possediamo in noi un po' di pedofilia" - Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited. Cresskill. NJ: Creative Therapeutics. (p.118)
Cogito ergo sum, io sono secondo Gardner una "Strega di Salem" così posso dichiarare con un certo orgoglio che, ad una affermazione simile, mi vien spontaneo un rurale "pensa per te pedofilo e vai in là razzaccia d'omo". Mi dichiaro però allarmata dal duplice outing televisivo e al pensiero, che un po' di pedofilia potrebbe nascondersi nell'animo dell'avvocato Gassani e della d.ssa Franceschini. Oh, mio Dio, sarà così!?
Sono disponibile al 100% per la loro replica qui, pur di ascoltare e leggere solo il giusto per Alessia e Livia.
E' necessario ricordare che, purtroppo, si vive nel mondo del Commercio e la P.A.S. è un prodotto, da usarsi solo come escamotage in Tribunale, non una malattia. La scienza medica definisce sindrome (cioè malattia) qualcosa che si manifesti sul piano fisico, come sempre sono fisici gli abusi ai danni di minori che lasciano segni indellebili sui piccoli corpi martoriati.
Dei poco televisivi sospiri di imbarazzo vi accorgerete nelle fasi dell'intervista dalle quali si evince un vero eccesso di pietismo nelle parole della troppo giovane psicologa, commossa dal povero padre debole e non per la scomparsa delle "due bionde meraviglie del creato". Interventi poco credibili anche per la voce impostata e un po' nasale, che neppure una suora di clausura reciterebbe durante il Santo Rosario. Il teatro insegna che si possa recitare anche il "cattivo" purché sia interessante la parte, ma una brutta parte è sempre irrecitabile, specie dal vivo.
La scelta della difesa dell'abusante è una scelta per il dio "quattrino" ma questo, francamente, non ci riguarda in questa sede.
Alla psicologa perdoniamo però il gafferaggio televisivo, che tutto sommato ha sventato l'inganno. In fondo sappiamo che coloro che studiano a lungo la P.A.S. e il Pensiero Assoluto Sintomatico di Richard Gardner finiscono tutti per applicarne rigidamente il metaprogramma: Perché cos'altro è il caso Schepp, se non "uno scenario preso a prestito"? (P.A.S. sintomo numero sette).
Responsabilità dell'avv. Gian Ettore Gassani, presidente della Associazione Matrimonialisti Italiani, e della psicologa Tiziana Franceschini, che l'intervista del coordinatore delle rubrica del Tg2 si sia trasformata in un pezzo storico della necrofagia televisiva.
Che cos'è il caso Schepp. Due volti bellissimi di bambine gemelle, due splendide creature nate insieme ma come eterozigote solo per riprodurre i volti, pur belli, dei genitori. Alessia sbarazzina identica al padre assassino, Livia dagli occhi dolci di un cerbiatto come la sua mamma. Queste bambine non ci sono più, nessuno le trova e non si trovano i loro corpicini, oggi che il padre ha dichiarato di averle uccise.
La colpa è della follia del padre assassino. E' morto suicida e non sarà punito per aver provocato tanto dolore. La follia di questo padre doveva indurre "prima" i servizi sociali, gli psicologi e i giudici ad impedire all'uomo ogni contatto con le figlie.
Il povero padre descritto dalla Tiziana Franceschini, NON ESISTE.
Ben deve averlo compreso il giornalista con l'attacco a Gian Ettore Gassani sulle responsabilità della "avvocatura". Ed ha ragione il Gassani sugli errori della tuttologia. Vero è che il suo ruolo di introdurre i temi della P.A.S. e coprire il cordoglio doveroso alle due piccole vittime del caso Schepp appartiene di diritto alla storiografia della necrofagia televisiva degli ultimi mesi.
In quanto Donna sul Gassani devo rivedere le mie priorità. Perché come gli dicevo al telefono, più o meno alla metà del gennaio scorso, egli è di certo un ottimo professionista, ma con questi interventi ha perso moltissimi punti nella mia graduatoria personale del "siate prima uomini, solo poi avvocati".
Come possa poi, una donna, minimizzare e descrivere il lavoro del pedofilo americano Richard Gardner, morto suicida autoinferendosi coltellate al petto e al collo dopo aver mentito una vita intera sul suo essere professore universitario e NON lo era, testimone e psichiatra di parte in circa 400 casi di abusi su minori sempre dalla parte dell'abusante, anche per Woody Allen il pedofilo più famoso del cinema, probabilmente è proprio parte dell'accordo commerciale con la Rai.
Gardner è un vero non raro reperto di tuttologia psichiatrica giudiziaria, ovvero il defunto mistificatore lo è stato con le caratteristiche tipiche e ossessive del criminale seriale o non avrebbe lasciato ai posteri la frase:
"Penso che tutti noi possediamo in noi un po' di pedofilia" - Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited. Cresskill. NJ: Creative Therapeutics. (p.118)
Cogito ergo sum, io sono secondo Gardner una "Strega di Salem" così posso dichiarare con un certo orgoglio che, ad una affermazione simile, mi vien spontaneo un rurale "pensa per te pedofilo e vai in là razzaccia d'omo". Mi dichiaro però allarmata dal duplice outing televisivo e al pensiero, che un po' di pedofilia potrebbe nascondersi nell'animo dell'avvocato Gassani e della d.ssa Franceschini. Oh, mio Dio, sarà così!?
Sono disponibile al 100% per la loro replica qui, pur di ascoltare e leggere solo il giusto per Alessia e Livia.
E' necessario ricordare che, purtroppo, si vive nel mondo del Commercio e la P.A.S. è un prodotto, da usarsi solo come escamotage in Tribunale, non una malattia. La scienza medica definisce sindrome (cioè malattia) qualcosa che si manifesti sul piano fisico, come sempre sono fisici gli abusi ai danni di minori che lasciano segni indellebili sui piccoli corpi martoriati.
Dei poco televisivi sospiri di imbarazzo vi accorgerete nelle fasi dell'intervista dalle quali si evince un vero eccesso di pietismo nelle parole della troppo giovane psicologa, commossa dal povero padre debole e non per la scomparsa delle "due bionde meraviglie del creato". Interventi poco credibili anche per la voce impostata e un po' nasale, che neppure una suora di clausura reciterebbe durante il Santo Rosario. Il teatro insegna che si possa recitare anche il "cattivo" purché sia interessante la parte, ma una brutta parte è sempre irrecitabile, specie dal vivo.
La scelta della difesa dell'abusante è una scelta per il dio "quattrino" ma questo, francamente, non ci riguarda in questa sede.
Alla psicologa perdoniamo però il gafferaggio televisivo, che tutto sommato ha sventato l'inganno. In fondo sappiamo che coloro che studiano a lungo la P.A.S. e il Pensiero Assoluto Sintomatico di Richard Gardner finiscono tutti per applicarne rigidamente il metaprogramma: Perché cos'altro è il caso Schepp, se non "uno scenario preso a prestito"? (P.A.S. sintomo numero sette).
Preludio al link
E' giusto ribadire che gli avvocati, i consulenti e i presidenti storici delle dodici sorelle unite sotto l'emblema del "capelvenere" sono già tutti indagati a vario titolo in ambito penale. Dalle violenze familiari alla chiamata di correo in omicidio. Altri ancora lo saranno.
Così, prima di fornirvi il link alla riproduzione certamente abusiva e non autorizzata del file audio video della puntata di Punti di Vista del Tg 2 Rai, informo che il profilo YouTube intitolato "noviolenzadonne" è di fatto collegato ad un gruppo facebook omonimo cliccabile al link che segue, No alla violenza sulle donne.
Il gruppo è gestito da una società commerciale fiorentina che si occupa di web, registrante e reale utilizzatore di tutti i siti a dominio collegati al circuito mediatico di circa 300 pagine di violenta mistificazione su Facebook. Basti leggere cosa scrivono gli utenti. Il Gruppo FB è già denunciato per diffamazione e per la clonazione del gruppo fondato da una associazione / centro antiviolenza (violazione art. 494 c.p e seguenti) presso la Procura della Repubblica di Torino.
L'admin della società, dei siti e dei gruppi fb, personaggio in attesa di processo per diffamazione e violenze in famiglia presso la Procura della Repubblica di Firenze, è denunciato a Roma e presso più Procure d'Italia anche per aver sfruttato i nomi e i loghi di Associazioni, privati cittadini e importanti Società commerciali italiane. I colpiti tra i privati cittadini si iscrivono tutti al volontariato delle numerose associazioni, che si occupano della tutela delle Donne e dei Bambini.
Anche l'avvocato Gassani sa, che per lanciare il convegno romano con l'AMI alcune persone con il mandato delle dodici agenzie hanno posto in essere 3 nuove clonazioni della mia persona ed una pagina Facebook ai miei danni. Tutto nel corso di una ulteriore azione di stalking ai danni di mia figlia minorenne. In merito è stato già dato un fascicolo specifico di 121 pagine nelle quali è iscritto anche il relatore del capelvenere (fotografato), con l'admin, il presidente turnario e il titolare del dipartimento legale. Gassani è sul mio tabulato telefonico, già in possesso, nei giorni immediatamente precedenti al convegno.
Avvertenza: il profilo YouTube e il gruppo Facebook "No alla Violenza sulle Donne" che distribuiscono il video di proprietà della Rai sono già in corso di indagine e diffondono abitualmente contenuti altamente violenti e di grave mistificazione, ai danni delle donne e dei minori. Così si sono espresse alcune Associazioni Onlus nazionali ed internazionali in merito alla mistificazione dei dati ISTAT sulla violenza e gli omicidi avvenuti in Italia ai danni delle donne.
Tutti i contenuti espressi da membri e aderenti al circuito delle dodici agenzie di Falsi Abusi si rifanno all'ideologia espressa dal gerarca nazista Joseph Goebbels nella seguente frase: "Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità", si veda ad esempio qui.
Attenzione il video è dedicato solo ad un pubblico adulto e consapevole: prima di aprire il video, è necessario rileggere il "preludio" e "l'avvertenza" di questo articolo. Alcuni contenuti e tutto l'intuibile "non detto" delle interviste corrispondono alla apologia culturale del reato di pedofilia così come ideata dal pedofilo americano Richard A. Gardner.
http://www.youtube.com/watch?v=SJoAsrI3Ll4
Loredana Morandi
http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=4423
RICHARD GARDNER E LA SINDROME DEL PADRE FORNICATORE
La Fornicating Father Syndrome (la sindrome del padre fornicatore) è anche conosciuta come la Fetid Father Syndrome, ovvero la sindrome del "padre fetido". Ringrazio Marta per aver messo in rete la traduzione italiana della lettera. L.M.
Richard Gardner e la
Sindrome del Padre Fornicatore
Richard A. Gardner, M.D.
155 County Rd.
Cresskill, N.J. 07626
july 1999
Egregio dott. Gardner,
sappiamo da diverso tempo che l'incesto è un problema che si interseca con tutti i substrati culturali e socioeconomici. Comunque, aumentando l'accessibilità alla pornografia e con il sistema morale dei valori in decli...no, il problema sta crescendo drammaticamente.
Ricerche valide ci mostrano che, statisticamente, la maggior parte dei colpevoli sono di sesso maschile. Comunque, non esiste una “sindrome” per questo genere di abusante. Noi sentiamo che questo sia necessario, visto che parecchi di questi abusanti finiscono in tribunale, dove si richiede la testimonianza di esperti. Naturalmente, non finiscono in un tribunale penale, cosa che, nel nostro attuale sistema giudiziario, avrebbe anche troppo senso. No, finiscono nei Tribunali che trattano il diritto di famiglia, e chiedono l'affidamento delle loro vittime.
Bene, noi abbiamo sviluppato una 'sindrome', per questi tipi. Si chiama Sindrome del Padre Fornicatore. Ha un bel suono, orecchiabile, non trova? E pensiamo che faccia proprio per lei!!!
Sotto le elenchiamo la lista dei 'sintomi' di questa sindrome. Ovviamente, proprio come nella sua infame Sindrome d'Alienazione Genitoriale, il minore e chiunque faccia parte dell'Emisfero Settentrionale può avere il suo ruolo nella sindrome. E poi, come nella Pas, noi, come lei, abbiamo abbandonato l'idea che possano risultare necessari la ricerca, i dati e gli studi scientifici. La sua idea dell'autopubblicazione sembra rivelarsi il mezzuccio più opportuno per giustificare le nuove sindromi. Per questa ragione, svilupperemo al più presto una collana completa di materiale autopubblicato che offriremo su “Guida all'Acquisto sulle Mode Passeggere Riguardanti la Salute Mentale e i Segreti meglio Conservati delle Collanine di Bigiotteria, sul canale 116. La preghiamo di leggere attentamente le seguenti descrizioni.
Ricerche valide ci mostrano che, statisticamente, la maggior parte dei colpevoli sono di sesso maschile. Comunque, non esiste una “sindrome” per questo genere di abusante. Noi sentiamo che questo sia necessario, visto che parecchi di questi abusanti finiscono in tribunale, dove si richiede la testimonianza di esperti. Naturalmente, non finiscono in un tribunale penale, cosa che, nel nostro attuale sistema giudiziario, avrebbe anche troppo senso. No, finiscono nei Tribunali che trattano il diritto di famiglia, e chiedono l'affidamento delle loro vittime.
Bene, noi abbiamo sviluppato una 'sindrome', per questi tipi. Si chiama Sindrome del Padre Fornicatore. Ha un bel suono, orecchiabile, non trova? E pensiamo che faccia proprio per lei!!!
Sotto le elenchiamo la lista dei 'sintomi' di questa sindrome. Ovviamente, proprio come nella sua infame Sindrome d'Alienazione Genitoriale, il minore e chiunque faccia parte dell'Emisfero Settentrionale può avere il suo ruolo nella sindrome. E poi, come nella Pas, noi, come lei, abbiamo abbandonato l'idea che possano risultare necessari la ricerca, i dati e gli studi scientifici. La sua idea dell'autopubblicazione sembra rivelarsi il mezzuccio più opportuno per giustificare le nuove sindromi. Per questa ragione, svilupperemo al più presto una collana completa di materiale autopubblicato che offriremo su “Guida all'Acquisto sulle Mode Passeggere Riguardanti la Salute Mentale e i Segreti meglio Conservati delle Collanine di Bigiotteria, sul canale 116. La preghiamo di leggere attentamente le seguenti descrizioni.
Sintomi:
1. Il minore rileva molestie da parte del padre, con descrizioni di atti sessuali che gli dovrebbero essere sconosciute, a meno che il minore non abbia avuto esperienze di molestie o sia stato esposto a pornografia esplicita.
2. Il padre chiede la custodia del minore
3. Il padre chiama 'bugiardo' il minore
4. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'
5. Il minore inizia a compiere atti sessuali nei confronti di altri bambini
6. Il padre dichiara che la figlia femmina è ninfomane, mentre il maschio è encomiabile
7. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'
8. Il minore accusa sintomi psicologici inclusi incubi notturni, disagio inspiegabile nell'essere lasciato solo con il padre, si aggrappa alla madre quando sta per ricevere visite dal padre, accusa dolori intermittenti allo stomaco, problemi intestinali ecc.
9. Il padre dice la figlia femmina è istrionica, mentre il maschio è affetto dal Complesso di Edipo indottogli dalla madre
10. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'
11. Il minore rivela ai coetanei gli abusi sessuali
12. Il padre dice che, nel caso della figlia femmina, sono desideri frustrati, nel caso del maschio che cerca di impressionare gli amici
13. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'
14. Il minore si confida con il terapista
15. Il l padre chiama il terapista 'pazzo', 'vendicativo', 'stronzo' e 'bastardo', è stato contagiato dalla madre
16. Il minore si confida con altre persone, estranee tra di loro
17. Il padre dice che la società intera è stata infettata da inibizioni sessuali, folli animate da vendetta e isteria, ovviamente dalla madre
18. Il minore ha prove mediche evidenti di abusi
19. Il padre parla di tipici traumi autoindotti per quanto riguarda la figlia femmina ninfomane, di avanzamento di capacità nel caso del maschio.
20. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'
21. Il minore ha una malattia venerea
22. Il padre dichiara che l'ha presa sedendosi sull'asse del water che la madre non pulisce adeguatamente, per cui la madre è inadeguata
23. Viene trovato sperma del padre durante un'ispezione medica
24. Il padre si chiede “O ma guarda, ma come ha fatto ad arrivare lì?!”
25. Le forze dell'ordine indagano il padre
26. Il padre dice che l'ex moglie, pazza, vendicativa, stronza e bastarda, deve avergli rubato lo sperma nella notte dopo averlo drogato a sua insaputa e violentato
27. Il padre denuncia la madre per furto aggravato
28. Le forse dell'ordine interrogano la madre, poi omettono la parola 'aggravato' dall'accusa di furto
29. La madre trova sotto il materasso del minore una videocassetta in cui vede il padre che abusa del minore
30. Il padre si chiede “O ma guarda, ma come ha fatto ad arrivare lì?!”
31. Il padre dichiara che l'ex moglie, pazza, vendicativa, stronza e bastarda, è una guardona, e per questa ragione, dal punto di vista emotivo, è un genitore inadeguato
32. Il padre chiede una perizia psicologica sulla madre ai fini dell'affidamento del minore
33. Il giudice del Tribunale dei Minori chiede di sapere chi pagherà il tutto, se la madre, il consulente del minore o il perito per l'affidamento
34. Il padre chiama il consulente del minore e il perito per l'affidamento per scoprire chi pagherà la perizia che dimostrerà che la medre è pazza, vendicativa, stronza e bastarda.
35. Il perito dice che può vendere al padre la Pas, che gli costerà un sacco di soldi, ma ne varrà pena perché si toglierà dalle palle tutto il discorso legale.
36. Il padre e il consulente del minore decidono di dividere le spese
37. Il perito informa il giudice dell'accordo
38. Il perito per la custodia tira fuori una perizia standard e la compila con i nomi giusti
39. La data dell'udienza viene fissata, il padre pianifica di ristrutturare la casa, nel frattempo gira qualche altra videocassetta
Ai sintomi di cui sopra corrispondono dei punteggi, di modo che l'equazione numerica produca i risultati che indicheranno se il padre è o meno colpevole di Sindrome del Padre Fornicatore. Il bello della scala di punteggio è che è irrilevante, visto che i risultati sono sempre identici – il padre è colpevole.
Ora stiamo cercando qualcuno che promuova questa 'sindrome'.
E mentre, in tutta la nazione, sappiamo di psicologi che darebbero la vita per entrare nella stanza dei bottoni di questa faccenda, noi abbiamo per prima cosa pensavo a lei. La sua reputazione nel settore delle 'idee creative' è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno.
Da questo lei potrebbe ricevere la fama del 'grande padre' della Sindrome dei Padri Fornicatori, e qui stiamo parlando di milioni. Infatti, con la strategia giusta, pensiamo che lei sarebbe in grado di donare una testimonianza sia di PAS che di SPF, a patto di fare attenzione ai nomi e di utilizzare due diverse linee telefoniche. Le offriamo costi bassi di engineering per doppi fini.
È ovvio che con la SPF, proprio come con la PAS, non è necessario incontrare le parti che devono venire valutate. Per cui, la diagnosi di sindrome può venire fatta stando bello comodo nella sua poltrona ; potrà inoltre beneficiare di deduzioni dalle tasse perché 'lavora a domicilio', utilizzando la stanza più ampia della sua casa come ufficio.
Il mercato è maturo! Non si lasci sfuggire questa occasione. Ci sono tanti altri cloni di Richard Gardner, là fuori, ma un unico vero Dick! Lei, è quello originale!
Con immensa stima,
La SPF e la PAS
P.s: i primi 500 che si iscriveranno alla SPF avranno diritto a uno sconto per le future sindromi!
http://www.thelizlibrary.org/liz/letter.htm)
Leggi anche Fetid Father Syndrome.
Sulla biografia di Richard A. Gardner, autore della teoria sulla P.A.S. (Sindrome di alienazione genitoriale) leggi il necrologio dal NY Times e l'autopsia del 25 maggio 2003.
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