giovedì 31 marzo 2011
domenica 20 marzo 2011
25 aprile contro la falsa sindrome di alienazione genitoriale
CONTRO LA FALSA SINDROME DI
alienazione genitoriale.
PER FAVORE AIUTATECI! Dobbiamo salvare i bambini!
IL MONDO INTERO DEVE SAPERE
Questa è la rete mondiale nata per combattere questo PERICOLO!
(DA: http://www.courageouskids.net/intro.htm)
Combattere la "Disgrace americano nascosti" Corte dei bambini abusati
... Alcuni di noi hanno compiuto 18 anni, e sono ora "liberi", anche se incubi e ricordi dolorosi continueranno a perseguitarci per molti anni, forse per sempre. I fratelli di alcuni di noi sono ancora tra le grinfie di coloro che ne abusano. Siamo ragazzi provenienti da tutto il paese che sono stati picchiati, molestati, violentatati, sodomizzati, abusati psicologicamente, isolati, terrorizzati, e strappati dal genitori che cercava di proteggerci e lottava per noi.
Siamo stati abusati mentalmente, fisicamente, sessualmente, verbalmente, emotivamente, psicologicamente per ordine del tribunale.
Siamo stati messi in falsa luce da avvocati nominati dalla corte; i fatti sono stati distorti o travisati da esperti nominati dal tribunale, abbiamo subito il lavaggio del cervello da parte dei consulenti nominati dalla Corte, abbiamo dovuto tacere circa l'abuso. Nessuno ha voluto ascoltare la nostra voce, e nemmeno quella dei genitori che cercavano di proteggerci .
Molti di noi hanno sofferto perché la Corte ha accettato come valida una teoria, la Sindrome di Alienazione Genitoriale (soprannominata "PAS".)
È una teoria del tutto falsa che va a colpire i genitori che cercano di proteggere i figli dal genitore abusante. Avvocati e psicologi di parte vengono pagati da coloro che abusano per coprire e negare la violenza e gli abusi sui minori.
La PAS mette il genitore protettivo in cattiva luce, in modo che il giudice passi la custodia all'aggressore. Per una spiegazione più dettagliata di questa falsa sindrome, vedere http://www.courageouskids.net/pas.htm
I giudici che hanno seguito i nostri casi erano molto più ansiosi di etichettare le nostre madri come " madri alienanti" che credere che i nostri padri, all'apparenza "normali", ci avessero percosso, molestato o abusato di noi a livello psicologico. I giudici e i periti incaricati dal tribunalesi sono vendicati con le nostre madri per il loro tentativo di proteggerci. Si sono rifiutati di permettere alle nostri madri di presentare prove o testimonianze per dimostrare che i nostri padri erano abusanti, e anche di ascoltare qualcosa di noi, le vittime, ha detto di essere abusato. La maggior parte delle nostre madri hanno completamente perso la custodia, siamo rimasti senza madre e senza alcuna protezione dai nostri padri violenti. Le nostre madri sono state trattate da criminali, questo ci ha provocato ulteriori sofferenze.La frenesia dei giudici 'di punire le nostre mamme per aver cercato di proteggerci, non ha fatto loro rendere conto, o forse a loro non interessava, dell'enormità della punizione che anche noi abbiamo dovuto subire.
Il fatto di strappare i bambini al genitore protettivo e di darli in custodia esclusiva al genitore abusante è stato definito "Il segreto più buio e vergognoso dell'America," in un articolo che ha ricevuto un premio di Kristen Lombardi, giornalista di Boston Phoenix, il cui lavoro sugli abusi da parte di sacerdoti a Boston ha portato alle dimissioni del cardinale Law.
Anche se può risultare difficile credere che tali orrori ancora oggi esistano in America, migliaia di bambini sono stati, e sono tuttora, strappati dal genitore protettivo e dati in custodia esclusiva ai loro aguzzini, con ordinanze del tribunale. E alcuni ragazzi che hannao subito questo trattamento anni fa, sono ancora intrappolati con il genitore abusante in quanto il giudice che ha erroneamente accettato la PAS, si rifiuta di ammettere e correggere i propri errori. Alcuni di quei ragazzi sono i nostri fratelli più piccoli, e noi siamo in lutto per loro.
Alcuni di noi sono pronti a citare in giudizio i professionisti che ci hanno messo in queste situazioni di abuso. Abbiamo trovato terapeutico eci ha dato sicurezza, l'essere finalmente in grado di parlare delle nostre esperienze. Il nostro primo intervento si è svolto all'incontro annuale
http://mothers-of-lost-children.com/MOLC
Non tutti siamo in grado di parlare, perché siamo ancora affidati ai nostri abusanti e abbiamo troppa paura della loro vendetta, e di quella dei giudici, nei nostri confronti e in quelli dei genitori protettivi. Ma riceviamo supporto psicologico on-line dal Courageous Kids Network, ragazzi come noi che sono riusciti a fuggire.
Sapere che ci sono altri ragazzi come noi, là fuori, sapere che possiamo parlare e che questi ragazzi capiscono quello che stiamo attraversando, aiuta quelli di noi che sono ancora intrappolati a non sentirsi più così soli.
lunedì 14 marzo 2011
Cos'è la PAS?
![[nopas2[9].jpg]](https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjY-J-LvEBUygzBweWYDLu7wPnxUGZ_Je4gmF0JN4tb3RsR4i_gUuLFzf_pWbExvil_fvdc488DL2YLzaAy123ei2Ul8Na9DYI9veeuxIX1Y3Z_bXMkJl0RfdoF8aZnFN6JxbaZRy5PBuY/s1600/nopas2%5B9%5D.jpg)
Dr Richard A. Gardner
Psichiatra infantile che sviluppò la teoria della Sindrome di Alienazione Parentale.
Richard Alan Gardner, psichiatra nato a New York il 28 Aprile 1931; MD 1956; sposato due volte (un figlio maschio, due figlie femmine); Morto a Tenafly, New Jersey, il 25 Maggio 2003.
In una disputa combattuta per la custodia di minori, avvenuta nei sobborghi di Pittsburgh qualche anno fa, tre ragazzini implorarono il tribunale minorile di non forzarli a continuare la frequentazione con il loro padre perché, dissero, era fisicamente abusivo nei loro confronti. Piuttosto che credere ai ragazzi, il giudice fece affidamento sulla testimonianza di un esperto nominato dal padre, un professore di psichiatria clinica della Columbia University, Richard A. Gardner.
Gardner asserì che i ragazzi stessero mentendo come risultato di un “lavaggio del cervello” ad opera della loro madre e raccomandò qualcosa che lui chiamava “la terapia della minaccia”. Essenzialmente, ai ragazzi Grieco fu detto che avrebbero dovuto essere rispettosi ed obbedienti nelle loro visite al loro padre e che se non lo fossero stati la madre sarebbe finita in prigione. Poco dopo, il sedicenne Nathan Grieco, il maggiore dei fratelli, si impiccò nella sua camera da letto, lasciando dietro di sé un diario in cui aveva scritto che la vita era diventata un “tormento senza fine”. Sia la corte che Gardner non ammisero mai i propri errori persino dopo il suicidio, e fu solo dopo un esposto sul quotidiano locale che le disposizioni per la custodia per i due ragazzi sopravvissuti furono cambiate.
La “terapia della minaccia” era parte di una più ampia teoria gardneriana conosciuta nei tribunali preposti al diritto di famiglia in tutti gli Stati Uniti come “Sindrome di Alienazione Parentale” (Parental Alienation Syndrome, PAS). La teoria – uno dei più insidiosi pezzi di scienza-spazzatura alla quale le corti statunitensi hanno dato credito negli anni recenti – sostiene che ogni madre che accusi il marito di abusare i figli stia mentendo più o meno per definizione. Ella racconterebbe queste bugie per “alienare” i figli dal loro padre, una scioccante negazione di responsabilità parentale per la quale lei meriterebbe di perdere tutti i diritti di custodia in favore dell’ipotetico abusante.
Questa non è solo una tattica pacchiana, garantita dall’inizio per proteggere all’atto della separazione gli interessi dei padri , di gran lunga i più entusiastici sostenitori di Gardner, ma ha anche distrutto le vite di centinaia, forse migliaia di famiglie americane negli scorsi 15 anni. In uno stato dopo l’altro, le corti si sono rimesse alle credenziali accademiche di Gardner ed hanno consegnato la custodia dei bambini nelle mani dei loro presunti abusanti, persino nei casi in cui referti della polizia, referti medici e testimonianze di insegnanti ed assistenti sociali avevano supportato le accuse della madre.
Ormai, il concetto di “alienazione parentale” è entrato nella giurisprudenza ed ha governato migliaia di dispute in cui Gardner stesso non ha svolto alcun ruolo. Tuttora non ha basi scientifiche nella maniera più assoluta. Non è riconosciuta dall’Associazione Psichiatrica Americana o da qualsiasi altro corpo professionale. Il flusso di libri che Gardner produsse sulla materia a partire dai tardi anni ‘80 furono tutti di auto-pubblicazione, senza il tradizionale processo di revisione. Il suo metodo per determinare l’affidabilità delle accuse di abusi sessuali fu denunciato da un noto esperto di violenza domestica, Jon Conte dell’Università di Washington, come “probabilmente il più ascientifico pezzo di spazzatura che abbia mai visto nel campo in tutta la mia carriera”.
Nessuno con esperienza nei casi di divorzio con alta conflittualità potrebbe negare che le madri, un qualche caso, producano false accuse contro i loro mariti. Ma Gardner andò molto oltre. Ritenne che il 90% delle madri fossero bugiarde che “programmavano” i bambini a ripetere le loro bugie e non si curò mai dell’evidenza comprovata. Teorizzò che i presunti abusi delle madri esprimessero, in forma dissimulata, le loro stesse inclinazioni sessuali verso i propri figli.
Ed egli stesso sostenne che non vi fosse nulla di particolarmente sbagliato nella pedofilia, incestuosa o meno. “Uno dei passi che la società deve fare per fare i conti con l’attuale isteria è “venirne fuori” ed assumere un atteggiamento più realistico verso il comportamento pedofilo,” scrisse in “ Sex Abuse Hysteria - Salem Witch Trials Revisited (1991)” ( L’isteria dell’abuso sessuale – I processi alle streghe di Salem rivisitati, ndr). La pedofilia, aggiunse, è una pratica largamente diffusa e praticata tra letteralmente miliardi di persone”. Intervistato una volta su cosa avrebbe dovuto fare una madre se il suo bambino avesse lamentato di subire abusi sessuali da suo padre, Gardner replicò: “Cosa dovrebbe dire? Non dire queste cose di tuo padre. Se lo farai, ti picchierò.”
è incredibile che una tale figura possa essere stata presa seriamente in considerazione dai giudici nei tribunali ma, in un sistema antagonistico dove i padri hanno spesso più denaro da spendere nelle cause di divorzio, le teorie di Gardner si sono dimostrate notevolmente persuasive. Il giornale dell’Accademia Americana di Psichiatria Adolescenziale e Infantile scrisse nel 1996 che un libro di Gardner, Protocols for the Sex-Abuse Evaluation (Protocolli per la valutazione dell’abuso sessuale), era “una ricetta per dimostrare la falsità degli abusi sessuali, nascosta sotto la forma di obiettività scientifica e clinica. Si sospetta che diventerà un bestseller tra gli avvocati difensori.” E così si è verificato.
Il lavoro di Gardner ha creato una generazione di madri e figli psicologicamente terrorizzati ed, in molti casi, fisicamente dalle sentenze tribunalizie che egli ha influenzato. In uno dei suoi primi casi, una donna fisico del Maryland da lui etichettata come “alienatrice parentale”, inadatta ad ottenere la custodia dei suoi bambini, fu successivamente colpita a morte dal suo ex-marito. Ciò nonostante, Gardner non cambiò il suo punto di vista secondo il quale la moglie fosse la reale cattiva; le bugie di lei, insisté lui, avevano reso il marito temporaneamente psicotico.
Il passato di Richard Gardner era sorprendentemente convenzionale. Nato nel Bronx, a New York, nel 1931, studiò medicina e psichiatria in varie prestigiose università dello stato di New York, ed assolse al compito di psichiatra dell’esercito statunitense in Germania. Nominato nella Divisione di Psichiatria Infantile alla Columbia nel 1963, fu rispettato per molti anni come esperto nell’esperienza infantile in ambito di divorzio.
Dopo lo sviluppo della sua Sindrome di Alienazione Parentale nel 1980, comunque, lui e la Columbia University si allontanarono lentamente ed egli trascorse la maggioranza del suo tempo nell’esercizio privato della professione nel New Jersey. Lungo il percorso si trasformò anche nell’autentico mostro americano.
Andrew Gumbel
mercoledì 9 marzo 2011
Dai Falsi Abusi alle False Accuse. La vera storia del Web.
Dai Falsi Abusi...
Una piccola nota ai miei lettori per dare al web la "storia" del web.
Questo sito, l'orrore di centinaia di famiglie di minori oggetto delle attenzioni di pedofili in tutta Italia, è registrato a Torino e gestito da una società di Frosinone.
Ovvero è gestito dalla SeeWeb: il server associatosi ad IRC Azzurra.org durante la dura battaglia contro gli sfruttatori del centro elettronico universitario della Federico II di Napoli, i fondatori della Top Host Srl in Roma, in concomitanza con il delink di Radio Marte.
Tutto quadra!
***
http://www.whois.net/whois/falseaccuse.it
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L'iniziativa, nata dall'idea furlanettiana di clonare l'originale gruppo "No alla violenza sulle donne" a seguito di un tentativo di difendere Loredana Morandi dalle attività di stalking di branco (primavera estate 2009, attività di stalking già in corso dal 2008), è la famigerata "campagna del fiocco Blu".
***

Di seguito l'elenco dei siti web delle clonazioni/mistificazioni a cura della Geobox.IT Srl :
www.noviolenzasulledonne.info
http://www.whois.net/whois/noviolenzasulledonne.info
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www.bambinicoraggiosi.it
http://www.whois.net/whois/bambinicoraggiosi.it
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www.femminedelsud.info
http://www.whois.net/whois/femminedelsud.info
***
www.comunicazionedigenere.it
http://www.whois.net/whois/comunicazionedigenere.it
***
www.comunicazionedigenere.com
http://www.whois.net/whois/comunicazionedigenere.com
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www.genitoriale.com
Whois on Public Domain Registry
www.bigenitorialita.org
http://www.whois.net/whois/bigenitorialità.org
***
www.infanzia-adolescenza.info
http://www.whois.net/whois/infanzia-adolescenza.info
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www.paternita.info
http://www.whois.net/whois/paternita.info
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www.ilfemminismo.it
http://www.whois.net/whois/ilfemminismo.it
***
www.centriantiviolenza.it
http://www.whois.net/whois/centriantiviolenza.it
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www.abusologi.com
http://www.whois.net/whois/abusologi.com
***
www.dirittoeminori.it
http://www.whois.net/whois/dirittoeminori.it
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www.bollettinodiguerra.it
http://www.whois.net/whois/bollettinodiguerra.it
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www.osservatorefamiliare.com
http://whois.domaintools.com/osservatorefamiliare.com
***
www.cafm.it (creato il 9 marzo 2011)
http://whois.domaintools.com/cafm.it
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E tutt'e de'n tratto: il coro!
www.giannifurlanetto.it
http://www.whois.net/whois/giannifurlanetto.it
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NOTA BENE: In questo elenco appaiiono clonati numerosi privati anche famosissimi, almeno 3 associazioni, un collettivo femminile e tutti i centri antiviolenza d'Italia. Quello che non ha capito "Issimo Neuro" è che la sua iperattività nevrotica è di per se un
"comportamento compromissorio"
*** *** ***
www.feminazileaks.info
http://www.whois.net/whois/feminazileaks.info
***
... e non poteva mancare la "pornografia"
www.ilcorpodelledonne.us
http://www.whois.net/whois/ilcorpodelledonne.us
***
A questi siti si uniscono, di diritto,
i due nuovi blog gestiti da "stefanuccio"
***
http://falsiabusi.blogspot.com
e
http://falseaccuse.blogspot.com
SE AVETE PROBLEMI CON UNO QUALSIASI DI QUESTI SITI
DI SEGUITO, IN IMMAGINE: I NOMI, GLI INDIRIZZI E I RECAPITI

post in costruzione ...
venerdì 4 marzo 2011
Cosa è la PAS ( “Sindrome” da alienazione genitoriale)? In breve….
27/09/2010
Dal blog No alla violenza sulle donne
Associazioni come Adiantum si sono schierate nettamente a favore della PAS, di cui sostengono l’ammissione nell’iter-processuale divorzile attraverso la presentazione del ddl 957 (firmato PdL) integrato con il ddl 2209 (a firma della leghista Lussana) che riguardano il cosiddetto “ affido condiviso-bis” (se ne parla ampiamente, noi condividiamo le preoccupazioni esposte da Femminismo a Sud qui) .
Questo ottimo articolo rinvenuto su un numero dell’Observer UK, riassume in breve e con estrema chiarezza la discussa falsa sindrome e la storia del suo ideatore.
Buona lettura.
Dr Richard A. Gardner
Psichiatra infantile che sviluppò la teoria della Sindrome di Alienazione Parentale.
Sabato, 31 Maggio 2003
Richard Alan Gardner, psichiatra nato a New York il 28 Aprile 1931; MD 1956; sposato due volte (un figlio maschio, due figlie femmine); Morto a Tenafly, New Jersey, il 25 Maggio 2003.
In una disputa combattuta per la custodia di minori, avvenuta nei sobborghi di Pittsburgh qualche anno fa, tre ragazzini implorarono il tribunale minorile di non forzarli a continuare la frequentazione con il loro padre perché, dissero, era fisicamente abusivo nei loro confronti. Piuttosto che credere ai ragazzi, il giudice fece affidamento sulla testimonianza di un esperto nominato dal padre, un professore di psichiatria clinica della Columbia University, Richard A. Gardner.
Gardner asserì che i ragazzi stessero mentendo come risultato di un “lavaggio del cervello” ad opera della loro madre e raccomandò qualcosa che lui chiamava “la terapia della minaccia”. Essenzialmente, ai ragazzi Grieco fu detto che avrebbero dovuto essere rispettosi ed obbedienti nelle loro visite al loro padre e che se non lo fossero stati la madre sarebbe finita in prigione. Poco dopo, il sedicenne Nathan Grieco, il maggiore dei fratelli, si impiccò nella sua camera da letto, lasciando dietro di sé un diario in cui aveva scritto che la vita era diventata un “tormento senza fine”. Sia la corte che Gardner non ammisero mai i propri errori persino dopo il suicidio, e fu solo dopo un esposto sul quotidiano locale che le disposizioni per la custodia per i due ragazzi sopravvissuti furono cambiate.
La “terapia della minaccia” era parte di una più ampia teoria gardneriana conosciuta nei tribunali preposti al diritto di famiglia in tutti gli Stati Uniti come “Sindrome di Alienazione Parentale” (Parental Alienation Syndrome, PAS). La teoria – uno dei più insidiosi pezzi di scienza-spazzatura alla quale le corti statunitensi hanno dato credito negli anni recenti – sostiene che ogni madre che accusi il marito di abusare i figli stia mentendo più o meno per definizione. Ella racconterebbe queste bugie per “alienare” i figli dal loro padre, una scioccante negazione di responsabilità parentale per la quale lei meriterebbe di perdere tutti i diritti di custodia in favore dell’ipotetico abusante.
Questa non è solo una tattica pacchiana, garantita dall’inizio per proteggere all’atto della separazione gli interessi dei padri , di gran lunga i più entusiastici sostenitori di Gardner, ma ha anche distrutto le vite di centinaia, forse migliaia di famiglie americane negli scorsi 15 anni. In uno stato dopo l’altro, le corti si sono rimesse alle credenziali accademiche di Gardner ed hanno consegnato la custodia dei bambini nelle mani dei loro presunti abusanti, persino nei casi in cui referti della polizia, referti medici e testimonianze di insegnanti ed assistenti sociali avevano supportato le accuse della madre.
Ormai, il concetto di “alienazione parentale” è entrato nella giurisprudenza ed ha governato migliaia di dispute in cui Gardner stesso non ha svolto alcun ruolo. Tuttora non ha basi scientifiche nella maniera più assoluta. Non è riconosciuta dall’Associazione Psichiatrica Americana o da qualsiasi altro corpo professionale. Il flusso di libri che Gardner produsse sulla materia a partire dai tardi anni ‘80 furono tutti di auto-pubblicazione, senza il tradizionale processo di revisione. Il suo metodo per determinare l’affidabilità delle accuse di abusi sessuali fu denunciato da un noto esperto di violenza domestica, Jon Conte dell’Università di Washington, come “probabilmente il più ascientifico pezzo di spazzatura che abbia mai visto nel campo in tutta la mia carriera”.
Nessuno con esperienza nei casi di divorzio con alta conflittualità potrebbe negare che le madri, un qualche caso, producano false accuse contro i loro mariti. Ma Gardner andò molto oltre. Ritenne che il 90% delle madri fossero bugiarde che “programmavano” i bambini a ripetere le loro bugie e non si curò mai dell’evidenza comprovata. Teorizzò che i presunti abusi delle madri esprimessero, in forma dissimulata, le loro stesse inclinazioni sessuali verso i propri figli.
Ed egli stesso sostenne che non vi fosse nulla di particolarmente sbagliato nella pedofilia, incestuosa o meno. “Uno dei passi che la società deve fare per fare i conti con l’attuale isteria è “venirne fuori” ed assumere un atteggiamento più realistico verso il comportamento pedofilo,” scrisse in “ Sex Abuse Hysteria – Salem Witch Trials Revisited (1991)” ( L’isteria dell’abuso sessuale – I processi alle streghe di Salem rivisitati, ndr). La pedofilia, aggiunse, è una pratica largamente diffusa e praticata tra letteralmente miliardi di persone”. Intervistato una volta su cosa avrebbe dovuto fare una madre se il suo bambino avesse lamentato di subire abusi sessuali da suo padre, Gardner replicò: “Cosa dovrebbe dire? Non dire queste cose di tuo padre. Se lo farai, ti picchierò.”
è incredibile che una tale figura possa essere stata presa seriamente in considerazione dai giudici nei tribunali ma, in un sistema antagonistico dove i padri hanno spesso più denaro da spendere nelle cause di divorzio, le teorie di Gardner si sono dimostrate notevolmente persuasive. Il giornale dell’Accademia Americana di Psichiatria Adolescenziale e Infantile scrisse nel 1996 che un libro di Gardner, Protocols for the Sex-Abuse Evaluation (Protocolli per la valutazione dell’abuso sessuale), era “una ricetta per dimostrare la falsità degli abusi sessuali, nascosta sotto la forma di obiettività scientifica e clinica. Si sospetta che diventerà un bestseller tra gli avvocati difensori.” E così si è verificato.
Il lavoro di Gardner ha creato una generazione di madri e figli psicologicamente terrorizzati ed, in molti casi, fisicamente dalle sentenze tribunalizie che egli ha influenzato. In uno dei suoi primi casi, una donna fisico del Maryland da lui etichettata come “alienatrice parentale”, inadatta ad ottenere la custodia dei suoi bambini, fu successivamente colpita a morte dal suo ex-marito. Ciò nonostante, Gardner non cambiò il suo punto di vista secondo il quale la moglie fosse la reale cattiva; le bugie di lei, insisté lui, avevano reso il marito temporaneamente psicotico.
Il passato di Richard Gardner era sorprendentemente convenzionale. Nato nel Bronx, a New York, nel 1931, studiò medicina e psichiatria in varie prestigiose università dello stato di New York, ed assolse al compito di psichiatra dell’esercito statunitense in Germania. Nominato nella Divisione di Psichiatria Infantile alla Columbia nel 1963, fu rispettato per molti anni come esperto nell’esperienza infantile in ambito di divorzio.
Dopo lo sviluppo della sua Sindrome di Alienazione Parentale nel 1980, comunque, lui e la Columbia University si allontanarono lentamente ed egli trascorse la maggioranza del suo tempo nell’esercizio privato della professione nel New Jersey. Lungo il percorso si trasformò anche nell’autentico mostro americano.
Originale al link:
http://ceciliaalagna.wordpress.com/2010/09/27/cosa-e-la-pas-sindrome-da-alienazione-gelitoriale-in-breve/
martedì 1 marzo 2011
La sindrome del Padre Fetido:
Un Esempio Tipico
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